Amministratore quanto sei social? Cosa pubblicare e cosa no.

D:Benvenuto a i Vendicatori condominiali; la puntata di oggi si chiama quanto sei social? Io sono David Campomaggiore …

K: …Ed io sono Kostantin Zavinovskij 

D: La prima domanda che dobbiamo porci è cosa significa essere social? Prima di tutto definiamo cosa sono i social… Siamo ormai nel 2019 ed i social fanno parte della nostra quotidianità; ormai è una normalità avere un profilo su uno qualsiasi dei social e ne esistono diversi c’è Facebook, Instagram, ci sono gli stati di Whatsapp, c’è  Linkedin; ognuno di questi ha uno scopo diverso, funziona con dinamiche leggermente diverse e le persone lo usano quotidianamente tante, tante, tante volte al giorno. Quindi domandiamoci cosa significa essere social… essere social significa condividere con il pubblico, con il proprio pubblico che uno si è creato, gli istanti della propria vita, dei propri pensieri e di ciò che ama fare o non ama fare. Facebook è un po’ più… permette anche di mettere dei contenuti mentre Instagram è prettamente fotografico e se uno volesse paragonarlo ai peccati capitali sicuramente sarebbe quello della lussuria.

 K: Per quanto riguarda invece LinkedIn è maggiormente utilizzato per scopi professionali. Ovviamente per quanto riguarda l’amministrazione condominiale prettamente non ho visto grandi utilizzi, anche se è una specie di biglietto da visita necessario se ti ritieni un professionista. Bene per quanto riguarda ancora i social,i social sono una specie di prolungamento di te stesso, della tua immagine e così come tu vuoi che gli altri ti vedano, lo puoi aggiustare attraverso la presenza dei social: perché adesso è importante la presenza ai social, sui social? Perché se in passato, l’unico modo per entrare in contatto con te, come professionista ,era venire nel tuo studio e capire come sei, al di là della tua professionalità perché quella subentra dopo ma prima c’è l’immagine; dico ok voglio andare a conoscere l’ amministratore come è, la persona doveva andare nel tuo studio: adesso gli basta sapere come ti chiami e la prima cosa che fa è cercare su Google chi sei, dove sei, poi ovviamente Google lo reindirizza su tutti i social dove è presente il tuo nome – quindi Facebook, LinkedIn, Instagram; per cui se non sarai tu a prendere cura e un po’ a  direzionare la tua immagine, quella sarà casuale quindi non avrai nessun controllo di quella che sarà la percezione che avrà di te il tuo potenziale cliente… 

D: Diciamo che i social attualmente sono un canale molto, molto scoperto per la nicchia degli amministratori di condominio perché non c’è nessuno che si è ancora veramente specializzato  nel proporre la propria immagine sui social in modo costante e coerente ogni giorno… Cosa significa? Faccio il paragone con un altro settore. Prendiamo quello della psicologia: fino a qualche anno fa gli psicologi avevano lo stesso problema degli amministratori condominio ossia dovevano trovare nuovi pazienti e l’unico canale che utilizzavano era quello del passaparola. Inoltre loro hanno il problema forte che è difficile far parlare di sé agli altri perché molto spesso le persone si vergognano di dire di andare dallo psicologo; cosa è successo? Che uno psicoterapeuta ha iniziato a invadere i social attraverso il web, con dei video: ogni giorno pubblicava un video; lui è Luca Mazzucchelli e guarda caso è anche amico di Marco Montemagno, che era lui che gli diceva fai dei video, e lui ha cominciato a fare i video ogni giorno quindi si è appreso nella testa dell’utente che Luca Mazzucchelli è lo psicologo che fa i video sui web quindi lui ogni giorno pubblica una pillola con dei suoi pensieri; è diventato così tanto social che la sua  pagina Instagram è molto seguita, fa in continuazione dirette sul suo profilo e ci sono gli stati di Instagram che sono come gli stati di WhatsApp – quindi sono dei contenuti che durano solo 24 ore e vengono molto visti perché tu puoi mettere il pensiero quotidiano non deve essere qualcosa che viene inciso sulla pietra e deve rimanere sul tuo profilo per sempre – ma puoi fare un video in cui parli di qualcosa, molto breve, molto conciso e rimane lì per 24 ore. La nicchia degli amministratori di condominio è assolutamente lavorabile da questo punto visto perché sono pochi gli amministratori che lavorano attivamente sui social quindi una cosa su cui puoi specializzarti, se ti piace, se ti trovi a tuo agio a lavorare con i social, è assolutamente questo tipo di comunicazione.

K: Bene, prima di arrivare a questo ovviamente bisogna partire dalle basi  e le basi sono quelle di prendersi cura del tuo profilo personale.

D: Infatti cerchiamo di capire cosa significa veramente essere social? Significa condividere in modo sensato ciò che fai nella tua vita privata, e  nel tuo lavoro. In modo sensato definiamolo: ci deve essere un equilibrio sano tra la tua vita privata ed il tuo lavoro; se spingi troppo sulla tua vita privata ovviamente non stai vendendo la tua professione, ma stai utilizzando i social per cazzeggiare e quindi scelta tua ma non stai utilizzando i sociale. Quindi non sei Social …

K: Non stiamo parlando di  quello..

D: Non stiamo parlando di quello,  usalo per condividere le cose con i tuoi amici a fare tuoi e non c’entra; se vuoi utilizzarlo per lavoro poi ci sono altre dinamiche; spingere troppo sullo stato professionale allo stesso tempo, annoia chi ti segue. Perché le persone non vogliono avere il profilo di una persona che non fa altro che fare pubblicità alla propria attività e anche questo  dovremmo aprire un’altra parentesi, che cosa significa proporre il proprio lavoro tramite social, non è fare : sponsorizzare la pubblicità dei propri servizi ma significa condividere la propria vita quotidiana, anche a lavoro, tu ci passi magari mezza giornata a lavoro e alla gente piace vedere cosa fai…

K: Si, gli piace curiosare magari anche vedere dei momenti o delle storie interessanti legate al tuo lavoro che capiscono anche che se uno ha fatto una cappellata a un condomino, magari ha fatto un po’ ridere o si è spenta un po’ oltre il buon senso è  anche una forma di educazione per tutti gli altri che ti seguono, perché non ti puoi illudere che i condomini non vanno poi a curiosare sul tuo profilo personale Facebook per vedere chi è? Da chi siamo amministrati? 

D: Su questo devi metterci proprio la mano sul fuoco: le persone ti cercheranno sui social e quando ti proponi a qualcuno, la prima cosa che le persone fanno è cercare su Facebook il tuo profilo per vedere cosa sei, cosa fai. Lo  faccio stesso io quando cerco un nuovo collaboratore e probabilmente l’hai fatto anche tu quando cercavi un nuovo collaboratore – sei andato a curiosare sulla sua pagina a vedere se è una persona sana oppure se passa tutti i giorni ad ubriacarsi in discoteca; ovviamente non vuoi una persona così che lavora per te, così come il condomino non vuole avere una persona che passa tutto i giorni ad ubriacarsi in discoteca che gli amministra il condominio: è abbastanza sensato. Le persone ti cercano su Facebook e ti cercano anche su Instagram perché voglio vedere chi sei veramente nel vivo. Il social è la condivisione della propria vita ,  ovviamente con certi filtri e non puoi condividere mentre stai al bagno perché non gliene frega niente a nessuno e allo stesso tempo non devi fare promozione sterile della tua attività. È condivisione della propria vita reale: più sei vero – applicando i filtri – più funziona.

K: La prima cosa pratica che puoi fare è immagina di vedere il mondo con gli occhi del tuo potenziale cliente; quindi riapri la tua pagina Facebook, guarda quello che avrebbe guardato prima lui, quindi la tua immagine del profilo,  poi la copertina di sfondo e scorri giù nella tua bacheca per vedere cos’è che hai condiviso, i commenti che tu hai fatto, le foto che tu hai postato, quindi entra nella sezione foto e vedi che impressione ti fa – però guardando tutto quanto con gli occhi del potenziale cliente o del  già cliente e verifica se l’impressione che ti da il tuo stesso profilo è quello che tu vuoi trasmettere di te al tuo potenziale cliente. Ovviamente qui di nuovo voglio essere preciso, dicendo che stiamo parlando di fare un bilanciamento tra la vita professionale e privata; se tu non vuoi che nessuno veda il tuo profilo personale lo chiudi e nessuno avrà accesso, però se vuoi usare questo strumento, cioè i social per comunicare all’esterno la tua personalità, quindi utilizzarla in parte per acquisire nuovi clienti oppure avere il controllo dell’immagine che gli altri hanno di te, allora questo è il primo passo da fare.

D: E sottolineiamo una cosa: stiamo parlando del profilo personale non della pagina, perché le persone pensano: ‘Ah, no, ma io sono social tutto a posto; ho una pagina Facebook del mio studio e lì ci metto i contenuti del mio lavoro ’…  Le persone se vogliono sapere chi sei tu, non vanno sulla tua pagina Facebook te lo garantisco e te lo metto per iscritto. Vanno sul tuo profilo personale a vedere chi sei perché chi amministrerà il condominio non sarà lo studio, ma sarai tu, perché è con te che hanno parlato, soprattutto perché non hai ancora spersonalizzato la tua attivià probabilmente:  sono processi avanzati e ne ha parlato anche Ruffino nella sua intervista;

K: Ed ovviamente ci hai tenuto tanto che hai chiamato il tuo studio con il tuo cognome, per cui una volta visto  il nome dello studio andranno a cercare te.

D: Quindi se non hai spersonalizzato il tuo brand e ci sta perché sono concetti molto avanzati dal punto di vista della gestione manageriale imprenditoriale della propria attività e quindi è collegata ancora molto su di te e va benissimo e se si chiama studio Rossi il tuo studio, le persone non vanno sulla pagina di studio Rossi e vediamo cosa fanno questi ma vanno su Mario Rossi – te, il tuo profilo – e vedranno cosa fai; se vedono il tuo profilo che è assolutamente incoerente con la tua professione, magari  ha anche contenuti che danno fastidio a chi le guarda, non c’è nulla che riguardo al lavoro, c’è solo vita privata e quella vita privata in realtà non è neanche interessante, perché in realtà non hai pubblicato nulla di interessante se non condivisione di altri contenuti non interessanti, le persone avranno una bassa opinione di te e quando tu dici: ‘Non hanno accettato il mio preventivo ma quello del mio concorrente chissà perché’, è anche per questo motivo, e anche perché hanno valutato che non sei abbastanza per loro e da cosa lo hanno valutato? Dal tuo profilo Facebook e tu magari penserai: ‘ Ma il mio profilo Facebook non è me: io nella mia vita professionale sono un grande professionista’, ma il profilo Facebook dice chi sei e purtroppo è così!

K: Può essere che il tuo profilo Facebook non rispecchia in realtà quello che sei: ma questo è il problema e se non  prendi tu il controllo di che impressione fa il tuo profilo Facebook all’utente che va a guardarlo vorrà dire che sarà lasciato un po’ al caso e anzi influenzerà negativamente chi ti cerca.

D: E un altro aspetto importante dei social che non va assolutamente sottovalutato, è quello che dà la possibilità di parlare direttamente con te, con te non intendo direttamente te come persona, ma la percezione che hanno è che parleranno con te, perché leggevo proprio ieri su un articolo del Sole 24 Ore che siamo entrati in quello che viene chiamato commercio conversazionale, ossia una volta funzionava la pubblicità di immagine – tu facevi il tuo spot  in televisione, le persone vedevano la tua pubblicità e sceglievano se acquistare la tua offerta; ne parla moltissimo Set Godin nel suo libro La mucca viola – alcuni concetti interessanti, alcuni opinabili -ma non è questo il tema del podcast; però la cosa importante che viene trattata è questa: una volta c’era la pubblicità di immagine attraverso la televisione o attraverso la radio: oggi invece siamo in un tipo diverso di commercio che è quello conversazionale. Le persone vogliono avere la possibilità di interagire con le aziende, che significa che se io scrivo non un’email ma scrivo nella chat,  c’è qualcuno che mi risponde subito e che mi risolve i miei dubbi. La tua obiezione sarà adesso: Eh, ma io mica posso stare dietro alla chat? Non lo puoi fare tu, delegalo; la chat non ti serve per risolvere i problemi dei condomini in questo momento specifico di cui stiamo parlando, ma ti serve per acquisire nuovi condomini. Una persona che vuole conoscerti, è possibile che ti scrive su Facebook nella chat privata per saperne di più e non ti scrive nella chat della Pagina. Molto probabilmente ti scrive sul profilo personale, perché vuole parlare con te che sei l’amministratore legato molto al tuo brand perché come dicevo prima non hai spersonalizzato e ci sta tutto…

K: Che poi in realtà se uno ci pensa bene … non è altro che.. se tu hai acquisito altri condomini attraverso il famosissimo Passaparola, cosa hai fatto? Sei andato a parlare con le persone perché le persone volevano parlare con te dal vivo, ecco alla fine è la stessa cosa! Qualcuno probabilmente ha parlato di te oppure tu ti sei presentato, ti stanno valutando e vogliono magari scambiare quelle due battute o con te o comunque se entrano sulla tua pagina, qualcuno ci deve rispondere, qualcuno deve controllare quello strumento di interazione..

D: Adesso vediamo una serie di castronerie che non vanno assolutamente fatte su Facebook: tutte le cose che adesso ti elenchiamo, mi raccomando non le fare mai più se l’hai fatto fino adesso, perché stanno minando la tua figura di persona sui social.  Prima cosa metti il nome reale: Se ti viene in mente di mettere un nome di fantasia, un nome spezzato, perché tu vuoi fare l’originale, non funziona – le persone ti vogliono cercare – e se scrivono Mario Rossi vogliono trovare Mario Rossi. Molto spesso vedo … un esempio tipico è quello del nome Chiara che lo dividono in Chia.Ra:  non c’è il cognome; il nome è Chia e il cognome Ra: bello, originale, si stai facendo l’artista ma tu sei un amministratore di condominio, le persone vogliono cercarti per nome e per cognome e devi dargli modo di trovarti…

K: La cosa brutta è che se non ti trovano pensano che il loro amministratore è un po’ fuori dai tempi.

D:… Perché oggi se non sei su Facebook o sei un serial killer o sei mia nonna e non credo che tu sia mia nonna quindi… un’altra cosa da non mettere sul proprio profilo.. no polemiche:  è inutile postare in continuazione post di polemiche su ogni cosa, perché non stai facendo il rivoluzionario, non stai cambiando il mondo mettendo le polemiche su Facebook e se volevi fare qualcosa, lo facevi dal vivo.. Mettere il post di polemica su ogni cosa che succede sul mondo, non aiuta la tua autorità, non ti fa sembrare una persona migliore assolutamente no…

K: Soprattutto se lo stai facendo semplicemente cliccando su condividi, condividi, senza neanche aggiungere una tua considerazione personale.

D: Tu puoi creare una polemica se vuoi, assolutamente sì, ma devi mettere il tuo pensiero e se una polemica che ha un senso intorno al tuo Brand position, quindi intorno al tuo personal brand di cosa sei allora va bene, ma se sono polemiche sterili dove tu trovi post in giro e condividi senza neanche mettere il testo, assolutamente no. Un’altra cosa da non mettere perché  veramente di una tristezza infinita: Buongiorno caffè … tutti santi giorni che metti l’immagine con la tazzina del caffè con scritto buon giorno Caffè… Non frega un c**** a nessuno del tuo buongiorno caffè: infatti se tu noterai, hai 3 like, uno è tuo cugino e l’altro la tua vicina di casa innamorata segretamente di te … non funziona.. Che cos’è il buongiorno caffè? Che vedo profili delle persone dove tutti i giorni ci sono tazzine …Dai non serve! … Un’altra cosa: se sei tanto religioso, lo accetto siamo in Italia,  Paese cattolico – ok… Ma se mi metti sul tuo profilo Facebook una sfilza infinita di Madonne, di Gesù, di Santini di tutti i generi con scritto la preghiera per Ns Signore Gesù,con l’immaginetta carina, dove tra l’altro nemmeno scrivi il pensiero ma semplicemente condividi post di altri con le foto, che senso ha? Cosa vuoi fare? Evangelizzare il mondo attraverso Facebook, sei il nuovo portatore della parola di Dio? Non credo quello sia lo strumento giusto e secondo se vuoi fare quello per carità va bene, ma se vuoi fare l’amministratore di condominio, fai l’amministratore di condominio ed Evangelizzare il popolo, la massa è un’altra così  e magari utilizzi altri canali, perché le persone che vanno su Facebook dicono: Oh, mamma ho trovato un timorato di Dio; ma questo quando fa l’amministratore di condominio? Tra una messa e un’altra? Come Funzione? 

K: La stessa cosa riguarda un po’ il tuo pensiero sugli schieramenti politici:  hai giustamente il diritto alla tua scelta politica, anche alla tua posizione forte ma immagina sempre di essere osservato da altri e non credo che tu quando ti presenti in un condominio, o un nuovo condominio inizi a verificare se quelli sono della tua stessa corrente di pensiero politica: non credo proprio! Perché in quel momento non è l’oggetto della vostra interazione; la stessa cosa immagina che uno che va sul tuo profilo, se vede continuamente che sei di sinistra radicale, magari si fa una certa opinione di te e può essere il motivo per cui semplicemente non scarterà la tua candidatura; lo stesso vale se tu sei schierato con la destra e dalla mattina alla sera condividi i Fasci cioè per carità: sono scelte di nuovo personali, ma tieni sempre presente che sei osservato.  Per cui se è quella l’impressione che tu vuoi dare allora lasciala così… Ma se invece non è così allora fai attenzione . 

 D: Un’altra cosa è quella del calcio: siamo in Italia, siamo nati col pallone… Va bene che sei un tifoso perché non significa essere sportivi .. va bene che sei un tifoso, ma pubblicare solo post a sfondo calcistico, non aiuta la tua professione, non aiuta il tuo personal brand e non sta comunicando al potenziale condomino  che tu sarai il professionista che stanno cercando e magari se sei di una città dove il calcio è molto polarizzante, capace che ti brucia una fetta di persone perché se a Roma metti solo post della Roma, magari trovi il laziale accanito che ti scarta solo per questo, perché dice: questo non è tifoso e basta, ma è proprio un accanito di calcio ed è un tifoso della Roma ed Io sono tanto tifoso della Lazio e non lo voglio. Non sto scherzando: io ho conosciuto una persona.. ho comprato una casa in montagna perché piace la montagna e volevo un appartamentino davanti le piste da sci in Abruzzo e chiacchierando con il proprietario che mi sta va vendendo la cosa e questo è un uomo che sta molto bene economicamente e fa l’amministratore delegato di un fondo di investimenti in energia alternativa, quindi muovono milioni e miliardi di euro e chiacchierando con lui mi ha detto che  mi vendeva la casa perché gli stavo molto simpatico, ci siamo presi molto, e infatti il primo anno sono stato lì con la stretta di mano tanto per capire e mi ha detto che lui aveva una casa su via Veneto, una via famosa di Roma che conoscerete e dove le case costano veramente tanto e doveva vendere la casa a quello che era l’attuale direttore generale della Lazio: lui che era un grandissimo tifoso della Roma quando l’ha incontrato, la casa gliel’ha fatta vedere per educazione e quello gli ha detto: va bene la prendo; lui si è voluto togliere la soddisfazione di dire: no, non te la vendo perché sei della Lazio! Stiamo parlando di soldi, tanti soldi… La gente è pazza e fa queste scelte anche dietro queste logiche e devi purtroppo valutarlo.

K: Non dobbiamo spiegarti noi che  il condominio ha già 3000 problemi e anche i condomini hanno una serie di limitazioni o di ignoranza, aggiungerne altri tra un altro fatto da te, altri ostacoli, altre problematiche, credo che non sia necessario . 

D_ Altra cosa importante la foto del profilo.. la foto del profilo identifica subito chi sei; fa vedere con che tipo di persona ho a che fare e ho trovato foto di persone, di profili di amministratori dove non trovavi la foto sua quindi o  trovavi attori famosi che non si sa che faccia ha… uno aveva il fotomontaggio su un orsetto a peluche quindi c’era un peluche a forma di orso e la faccia era la sua: si fa ridere, se vuoi far ridere gli amici ma se vuoi far sembrare il tuo profilo, il profilo di un professionista che una vita privata sana, equilibrata e fa l’amministratore di condominio con passione e dedizione, faglielo vedere… non è per cazzeggiare Facebook : è  un’altra roba… Poi se vuoi utilizzarlo per cazzeggiare va bene ma come diciamo sempre noi: non ti lamentare se poi non ti scelgono i condomini perché le loro valutazioni vanno oltre quello che tu immagini: non è- gli ho mandato il preventivo, l’hanno paragonato, mi hanno scartato …

K: Noi l’abbiamo vissuto tantissime volte prima di fare quell’ultima scelta, quando facciamo la selezione del personale, facciamo una piccola ricerca anche su Facebook per vedere la persona come è, ma siamo veramente nell’ultima fase in cui magari ci sono tutti gli elementi e giusto andiamo un po’ a vedere come si presenta …

D: …Perché si parla di dettagli alla fine … Magari sono due candidati validi allo stesso modo – vediamo un attimino il candidato migliore attraverso delle sfumature…

K: Siamo andati a cercare le persone e ci siamo resi conto che come si sono presentate al colloquio, sono in netto contrasto con quello che abbiamo visto dopo  sui social e questa cosa fa un po’ paura; dici: cavolo ti sei presentato in un modo, ti proponi un modo ma poi il tuo profilo personale è assolutamente incoerente con l’immagine che mi hai dato in fase di colloquio. 

D: Ti ricordi Kostantin quando abbiamo cominciato a lavorare su postino puntuale? Tu eri appena tornato da un viaggio dalla Cina ed eri un sacco gasato da questo viaggio, perché ci avevi fatto un mese e mezzo.. E ti ho detto Kostantin… Ma vuoi sembrare una guida cinese o vuoi parlare di posta ogni tanto?

K: Praticamente ero andata in Cina e ci sono stati qualcosa come 33 giorni e quasi ogni giorno condividevo sia prima del viaggio, prima di partire perché siccome non vedevo l’ora di partire avevo già iniziato a condividere un po’ di post riguardo la Cina, sia dopo …Quindi praticamente per due mesi pieni ho condiviso soltanto le cose sulla Cina; giustamente sia David che altre persone hanno iniziato ad associare me solo ed esclusivamente alla Cina…

D: Perché ovviamente sul suo profilo se lo scorrevi.. due mesi sono tanti,  su Facebook a scorrere, se pubblichi quasi tutti i giorni qualcosa, sembrava che di professione facesse la guida in Cina ed era assolutamente incoerente con quello che poi andava a vendere, perché chi va su Facebook vede questa persona che parla solo di Cina. Ma quali sono i suoi interessi? Solo la Cina? Può essere una passione o un interesse che tu hai e lo devi condividere ma non può essere fatto in modo esclusivo, perché altrimenti ti assoceranno  a quello..

K: Che poi va bene far scoprire i propri interessi, ad es. se sei un  chitarrista, un musicista va benissimo però deve essere bilanciato… Tanto è vero che io stesso mi sono reso conto di aver trasmesso quell’immagine quasi, quasi  veramente stavo diventando una guida cinese!

D: Quindi ricapitolando usa i  Social per condividere la tua vita privata,  ciò che fai nella tua vita privata con la famiglia, le tue passioni, i tuoi hobby, cosa ti piace, cosa non ti piace: va benissimo, in modo equilibrato con il tuo lavoro; cosa fai per lavoro, chi sono i tuoi collaboratori, hai magari 7 collaboratori e non se ne vede mai nemmeno uno sul tuo profilo Facebook? È strano, ci passi gran parte della giornata, come mai nessuno conosce il viso dei tuoi collaboratori? Fai vedere chi sono, fai vedere cosa fai durante la giornata, condividi la parte vera di te e tralascia tutto ciò che è inutile al tuo personal brand; ed infine se condividi il contenuto da fuori, quindi link esterni, metti il tuo pensiero: le persone vogliono sapere cosa tu pensi di quel contenuto, non gli interessa il contenuto che hai messo, perché lo vanno a trovare altrove. Se tu vuoi dare un valore aggiunto, metti sempre il tuo pensiero.

K: Per cui prendi il tuo profilo scorrilo, guardalo con gli occhi del potenziale cliente questo per quanto riguarda Facebook. Per quanto riguarda LinkedIn è un ottimo strumento per mettere la tua vita trascorsa professionale, corsi di formazione perché LinkedIn si indicizza molto, molto bene anche su Google, quindi dopo un po’ di mesi che hai creato il tuo profilo Linkedin on-line, lo hai sistemato bene, quindi con gli studi che hai fatto, i corsi che hai fatto, magari le attività che tu hai avuto e messo in ordine cronologico, poi mettendo il tuo nome LinkedIn, Google lo fa uscire come i primi risultati quindi  è una specie di biglietto da visita o del curriculum che si presenta agli occhi dei tuoi potenziali clienti per primo..

D: E utilizza molto bene con attenzione anche gli stati di WhatsApp e Facebook stesso o di Instagram perché s’è visto dagli studi che vengono molto visualizzati e molto preso in considerazione; quindi lo stato che è quel contenuto che viene tenuto solo per 24 ore, può essere utilizzato per comunicare in modo costante i tuoi pensieri, il tuo posizionamento, la tua idea, cosa sei, cosa fai. 

K:Perfetto; penso che sui social abbiamo detto le cose essenziali.

D: E con questo ho detto tutto, se ti è piaciuto il podcast condividilo e parlane con i tuoi colleghi e ricordiamo che I vendicatori condominiale è un podcast offerto da il Magazine Imprenditore condominiale se non sei  abbonato, perché stai ascoltando il broadcast? Abbonati..

K: E se non ti abboni  ti mando il mio cugino russo a spezzarti le gambine…

D: E guarda che li o visti i suoi parenti.. sono grossi.. alla prossima, ciao!

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