Scelto per il prezzo più basso è un fallimento

D:Benvenuto a I vendicatori condominiali; la puntata di oggi è: Scelto per il prezzo più basso è un fallimento? Io sono David Campomaggiore..

K:Ed io sono Costantino Zavinovski. Attenzione, attenzione: voglio subito fare un uno scoop, registrando questo podcast mi è caduto l’occhio su una tazza di quelli da gadget, delle attività che David aveva in passato: volete sapere che attività e tra l’altro la cosa curiosa è che l’ha ceduta ad un amministratore di condominio…

D: No non lo vogliono sapere.

K: Sì lo vogliono sapere: cos’è che vendeva in passato?

D: Zucchero filato!

K: No non è vero tu vendevi c**** di gomma…

D: È vero, è vero avevo una catena di sexy shop automatici; era  un negozio e poi è stato sviluppato un franchising che tra l’altro questo franchising e uno di questi negozi è stato acquistato da un amministratore di condominio anche molto, molto importante su Roma devo dire..

K: Guarda, questo amministratore rientra nei 5 amministratori più grandi di Roma..

D: E dopo qualche anno quando l’avventura la consideravo finita, avevo fatto la mia esperienza ed era stato divertente con il socio di allora che avevamo questa attività abbiamo scelto di prendere strade diverse, lui si è trasferito fuori Italia e abbiamo ceduto tutta l’azienda e abbiamo fatto un exit proprio a questo amministratore di condominio; quindi senza saperlo ero ancora lontano anni luce e tutto ciò che riguarda l’amministrazione condominiale eppure già ci stiamo entrando.

K: E’ il destino. Bene torniamo al nostro argomento principale di oggi.

D: Ricordiamolo di cosa parliamo: scelto per il prezzo più basso è un fallimento? Sta andando di moda in questo periodo questo post su Facebook, andiamolo  un pochino a ribeccare che dice il fallimento più grande per un professionista è essere scelto per il prezzo più basso; lo hanno ricondiviso tanti amministratori, probabilmente senza neanche capire di cosa parlavano. E adesso andiamo ad analizzare questo post perché  abbiamo sentito e letto delle castronerie in giro perché poi quando si inizia a parlare di prezzo e quindi di marketing, esce fuori un po’ di tutto.

K: Bene quindi la domanda è: ma essere scelto per il prezzo più basso è oppure non è un fallimento?

D: E la risposta è: dipende! Non c’è una risposta sì o no.. dipende. Da cosa dipende? La prima cosa: hai una strategia? Hai scelto a livello strategico di venderti al prezzo più basso o lo hai fatto per incapacità di stare sul mercato e prendere nuovi incarichi? Quindi la strada più semplice e più immediata che puoi prendere per metterti sul mercato e battere la concorrenza qual è? Sbracare il prezzo.

K: Tanto è vero che i neo amministratori di condominio che strategia prima applicano? Quella di scendere di prezzo e poi invece, la stessa strategia viene criticata da amministratori di condominio professionisti avviati da molti anni sul mercato, che lamentano il fatto che magari un novellino gli porta via il condominio, perché ha fatto un prezzo stracciato.

D: Il punto è che se abbiamo detto che è a livello strategico e quindi la hai pianificata questa cosa e allora è giusto? Il punto è che nella tua professione non puoi permettertelo, perché molto spesso si usa guardare quello che fanno le grandi aziende e cercare di imitarle, perché se lo fanno loro e fatturano milioni di euro, lo faccio anch’io e loro mica sono scemi,  … avranno grandi esperti di marketing dentro e  se loro applicano questa strategia,  lo faccio anch’io. .  Senza però fare caso al fatto che loro applicano strategie adatte alle grandi aziende e tu sei una microimpresa o nella peggiore delle ipotesi un libero professionista che lavora anche da solo. Quindi non puoi permettertelo perché?

K Non puoi permettertelo perché loro lo hanno fatto in modo consapevole, perché sono andati a colpire una determinata nicchia del mercato, perché per la stessa tipologia di prodotto esiste .. faccio esempio:  Mondo Convenienza oppure IKEA che magari si trovano più o meno nella stessa nicchia, dall’altra parte ci sono altri produttori di alta fascia che probabilmente neanche conosciamo … Non so che cos’è cucine e cucine…

D: Rifra… è una cucina che costa €100000 ..

K: E chi l’ha mai sentita questa azienda?

D:E’ normale perché nessuno di noi può permettersi una cucina da €100000!

K: Mentre è un marchio conosciuto nelle fasce altissime del mercato, tra gli architetti che arredano le case per i ricchi per cui lì è conosciuto. Ma è una strategia completamente differente.

D: Altri esempi di grandi aziende che lavorano su questo tipo di Target e con questo tipo di angolo di attacco quindi quello del prezzo, Eurospin – è un supermercato  e loro posizionamento è che è il supermercato dove si paga di meno; Ryanair  una compagnia aerea low cost, la prima low cost che è arrivata sul mercato con prezzi stracciati rispetto alla concorrenza.

K: Ok  David, allora a questo punto io posso dire: Va bene, io amministratore di condominio domani me ne esco dicendo: Va bene vado a prendere quella nicchia di mercato, che va a vedere il prezzo.

D: E puoi farlo ma in realtà non puoi permettertelo tornando al discorso di prima: perché? Perché cosa hanno in comune Mondo Convenienza, Eurospin e Ryanair oltre a essere mega imprese? E’ che sono scalabili quindi loro possono creare un sistema per scalare la loro attività a livello nazionale, internazionale e addirittura  a livello di tutto il mondo, mentre  tu amministratore di condominio che lavori a Cinisello Balsamo sei te e una segretaria, se va tutto bene..

K: E con questi soldi devi campare..

D: Devi campare.. e  cosa vuoi scalare? Che tanto lavori già 16 ore al lavoro e non puoi prendere più di n condomini, perché non li puoi gestire, e  se ne prendi di più muori e se ne prendi di più e dici prendi un’altra segretaria non te le puoi permettere, perché li hai presi tutti sottocosto quindi la tua attività non è scalabile, come può essere scalabile Mondo Convenienza, Eurospin ryanair.

K: Bene e non puoi essere messo più di tanto a sistema, perché anche a regime con i prezzi bassi arriverà un momento in cui ti sentirai insoddisfatto, magari è un po’ come  Doparsi: è bello prendere i condomini, facciamo festa… Senti quella carica, quella adrenalina che però magari dopo un anno passa perché subentra l’altro ragionamento: Ma chi me lo fa fare a fare questo lavoro a questo prezzo? Poi cosa succede puntualmente? L’amministratore magari arriva a 20 condomini e poi si deve ripulire il pacchetto condomini e prenderli più grandi e questa è la grande strategia che seguono tanti amministratori di condominio. Ma qual è il problema? Il problema è che questa strategia richiede tanto tempo e normalmente un amministratore che ha un pacchetto ottimizzato di condomini, magari ne ha 30 -40 se stai in grandi città oppure le città più piccole dove ci sono condomini più piccoli, con meno unità immobiliari,  arriva magari ad avere un bel pacchetto di 100 condomini, ripulito ma dopo 10 anni e tu hai 10 anni di tempo? Non ce n’è bisogno: puoi subito andare a colpire un determinato target ed il prezzo è la strada più battuta e sappiamo che le strade più battute sono quelle più affollate.

D: Tra l’altro come diceva Kostantin adesso quando tu inizi a prendere condomini  sei molto gasato perché lavori tanto, lavori quindi pensi che stai facendo la cosa giusta; una volta un formatore in un corso ha detto una cosa che è rimasto molto impresso e che è stato: il mondo  non ti premia per quanti sforzi fai ma solo per i risultati che porti. Quindi lavorare tantissimo non significa che il mondo ti darà tantissimi guadagni .. semplicemente stai lavorando male e al  mondo non frega niente se tu lavori 16 o 20 ore al giorno e non verrai ricompensato adeguatamente per questo perché significa solo che ti sei mosso male a livello strategico sin dall’inizio, ti sei riempito di condomini a basso prezzo, che ti fanno lavorare come un pazzo e nonostante tutto, non riesci a sopravvivere perché non puoi permetterti personale, non puoi permetterti strumenti tecnologici e non puoi permetterti innovazione .. perché non ci stai dentro; quindi non è necessariamente un fallimento, il fatto che vieni scelto per il prezzo più basso se lo fai a livello strategico ma sei un pazzo perché non ti porterà da nessuna parte.  Diverso è invece se tu vieni scelto per tua incapacità dimostrarti valido sul mercato e quindi venderti a prezzi più alti, quindi costretto dal mercato o meglio costretto dalla tua incapacità di stare sul mercato abbatti il prezzo e allora quello sì che è un fallimento.

K: Perfetto allora riassumendo: essere scelti per il prezzo più basso va bene se è una strategia scelta, ma al momento nessuno nel mondo dell’ amministrazione condominiale tra gli amministratori di condominio non stiamo parlando di grandi gruppi può permettersi di adattare questo tipo di strategia a lungo termine e vivere bene: il problema nasce quando non è una strategia, ma vieni scelto per il prezzo più basso perché sei  incapace di chiedere di più e questo è il punto. Tutto bello David, ma come si fa a formare un listino prezzi? Come si fa a sceglie il prezzo?

D:  Cosa succede di solito? Si guarda la concorrenza, l’amministratore medio guarda nella sua zona,  altri amministratori che listino hanno e poi vedono quello che costa di più, quello che cosa  di meno e si mettono in mezzo. Quindi cominciano a presentare preventivi che sono una via di mezzo tra il più caro e il più economico..

K: Quindi praticamente vengono scelti sperando che si trovino proprio in mezzo perché c’è una nicchia di condomini che in effetti scartano spesso il preventivo più alto, scartano il preventivo più basso e scelgono quelli che sono in mezzo ..

D: Il problema è quando non ne hai solo tre di preventivi, magari ne hai 5 quindi c’è quello sfacciatamente basso, quello sfacciatamente alto e tre che si assomigliano per prezzo e cominciano a fare mele per mele: Vediamo all’incirca quello che cosa offrono, quanto costa ma in realtà non vieni scelto per meriti particolari e se vieni scelto è  perché sei stato pescato dalla fortuna e non c’è nessuna strategia dietro quel posizionamento di prezzo.

 K: E nel frattempo magari quello che di solito presenta il preventivo più basso si trova riempito di condomini problematici o comunque che scelgono per il prezzo e si trova in quella situazione in cui lo cambiano anche per il prezzo, perché magari arriva un altro che chiede l’anno dopo  o due anni  dopo ancora di meno; mentre quello che di solito chiede il preventivo più alto,  si trova a  prendersi solo quei condomini che scelgono per altri motivi quindi non si fermano soltanto sul prezzo: perché dico questo? Perché non è possibile che tutti i condomini sciolgono soltanto il prezzi medi , ok? Ci sono quelli che si focalizzano sul prezzo, ma se si focalizzano sul prezzo, si focalizzano spesso su quello più basso, ma c’è una fetta di condomini che non va a vedere solo il prezzo, ma gli va bene un prezzo più alto a fronte di tutta una serie di servizi che vanno a vedere; però i punto è sei capace di andare a comunicare il tuo valore a questi condomini? Probabilmente no perché la maggior parte degli amministratori di condomini in questo momento non ha una strategia di acquisizione clienti, messo a sistema e che lo fa  in modo ricorrente e costante. È normale quindi che la situazione attuale è battere sul tempo o arrivato ad un certo livello di competenze,  impuntarsi, perché molto spesso la strategia è ormai lavoro sul Mercato da 10 anni, mi impunto e meno di questo non chiedo, però ci arrivi dopo 10 anni, che ne hai viste di cotte e di crude e proprio diventa non una strategia, ma proprio una specie di mancanza di rispetto se mi pagano di meno.

D: E al condomino sai cosa importa che tu lavori da 10 anni e quindi il prezzo non lo abbassi? Assolutamente una sega non c’è un altro modo per dirlo e  non importa nulla che tu lavori da 10 anni quindi non abbassi il prezzo ma mi devi dare il motivo per cui tu i non abbassi il prezzo; così mi devi dare il motivo per cui tu così di più e quella è la corretta strategia, costi di più e me lo spieghi perché costi di più: mi dai la Reason Why, cioè il motivo per cui la mia mente deve dire si, ti compro lo stesso; perché compro un iPhone a €900 che vale meno di un Huawei a 500? C’è un motivo dietro senza che ne stiamo a parlare e ne abbiamo già parlato. Il punto è che se ci sono amministratori che abbiamo conosciuto che ogni anno alzano in maniera automatica il compenso al proprio condominio quindi mentre c’è una fetta di amministratori che ha il terrore che qualcuno gli soffi via il condominio perché gli arriva un preventivo più basso ,ci sono amministratori che in modo automatico o con un pre accordo con il condominio, aumentano di anno in anno   il compenso in modo automatico. Quindi vuol dire che quell’ amministratore ha adottato una strategia che va a spiegare i motivi per cui costa quel prezzo, per cui aumenta il prezzo di anno in anno e  quell’amministratore è la scelta migliore sul mercato che quel condominio possa fare, non scelta di prezzo ma  scelta di strategia.

K: David, detta cosi mi viene l’obiezione di dire che te la sei inventata. Allora voglio rispondere a questo obiezione: il fatto di aumentare in modo automatico il compenso di anno in anno, lo abbiamo sentito nel prossimo amministratore di condominio di successo che abbiamo già intervistato per il prossimo numero del magazine imprenditore condominiale.

D:  Esatto perché uscirà il proprio numero a luglio e ci siamo portati avanti con il lavoro e abbiamo già Intervistato il prossimo intenditore condominiali di successe: delle perle favolose anche in questo caso ma come sempre e ci ha svelato questa cosa che in modo automatico i prezzi aumentano di anno in anno

K: E allora la domanda è sempre questa: se ci sono questi tipi di esempi come è possibile che ancora si parla che i condomini vogliono vedere solo il prezzo , vanno a vedere solo il prezzo, scelgono solo in base al prezzo più basso? Direi che possiamo anche ad un certo punto finire con questa storia e capire che se ti pagano, se ti scelgono in base al prezzo più basso è perché tu per primo non hai risposto alla domanda perché ti dovrebbero pagare di più; ma non iniziamo con i soliti discorsi molto generici del tipo la professionalità, perché sono sul mercato da 10 anni: bene! Domanda: nella tua zona quanti amministratori ci sono che si sentono professionali? Seconda domanda: Quanti amministratori nella tua zona ci sono con 10 anni di esperienza ma anche di 15, anche di 20?

D: Aspetta mica solo professionali.. Poi gli altri motivi per cui devono essere scelti è cortesia,

K: disponibilità,…

D:  qualità..

K: trasparenza …

D: ..e non me ne vengono in mente altri …

K: Ma ce ne sono e basta aprire qualsiasi sito di qualsiasi amministratore, fare copia incolla e non si capirà assolutamente se l’ha scritto un amministratore piuttosto che un altro: questo è il problema! È che siete intercambiabili, uno vale l’altro per questo non devi meravigliarti che l’unico criterio di valutazione che tu stesso dai ai condomini è il prezzo

D: Anzi visto che siete tutti uguali sul mercato come vi ponete.. magari potrebbe essere proprio  l’opposto; Io sono uno s****** ti rispondo male però i problemi te li risolvo vai a prendere una nicchia, una fetta di mercato di gente che dice voglio parlare con uno come me, c**** ,che ci mandiamo a f****** però il problema me lo risolve ..

K:Guarda,tu ci stai scherzando ma io ti giuro dovrei ritrovare lo scambio dei messaggi con qualcuno dei nostri abbonati al Magazine Imprenditore Condominiale che mi diceva proprio questo e diceva: Io mi ritengono in molti uno s******, scorbutico, però cazzarola mi riconfermano di anno in anno, perché sanno che faccio funzionare quel cacchio di condominio come un orologio. Quindi è un punto che può essere sfruttato come posizionamento e se mi sta ascoltando, come penso quell’amministratore valorizza quel tuo. Dice magari in termini un po’ più carini ma il senso è che sono s******, sono severo ma ti faccio…

D: Regalato  un Brand amministratore s****** fatene uno in ogni città e spaccate. Un’altra obiezione che a volte fanno, che è un amministratore che ha commentato i video di Ruffino che diceva lo vorrei vedere in Brianza ad uscire a €200 da unità immobiliare: lo prendono a calci nel c*** e lo buttano fuori; questa gente limitata non capisce che se tu sei in Brianza e sei in una zona di morti di fame, li sono solo poveri  il problema non è della Brianza ma il problema è tuo che ti sei scelto una nicchia sbagliata. Ma dato che so che non è così e ci saranno anche lì condomini in grado di pagare cifre importanti, il punto è che quando chiedi di più non devi necessariamente convincere lo stesso condominio con cui parlavi prima che voleva pagare €30 l’anno a pagarne  €200 perché probabilmente quel condominio non lo converte: devi cambiare il condominio a cui ti rivolgi e devi cambiare target e se tu alzi il prezzo non devi per forza parlare con gli stessi clienti e mi spiego meglio: Rifra, le cucine da €100000 non è che vanno dai clienti che entrano dentro Mondo Convenienza e li convincono a spendere €100000 per una cucina, non è così, ma hanno altri clienti disposti a spendere €100000. Hai mai visto tu uno fare volantinaggio davanti Mondo Convenienza  e dire no non spende €2000 per una cucina vieni da me e spendine  €100.000: è un target diverso..

K: O al contrario ovviamente nessuno davanti  un fornitore, un produttore di prodotti premium, quindi borse Prada viene e dice guarda vieni nel mio laboratorio, perché devi andare a spendere €1200 per una borsa, quando con 120 io te la faccio a mano? Perché? Perché giustamente è un problema, è una partita che si gioca prima che il cliente lo incontri. Questo è un concetto anche importante: non vieni scelto con un prezzo più alto per caso, no perché evidentemente hai fatto il lavoro con cui sei già percepito in modo diverso, quindi è il giustificata la scelta di un prezzo più alto e non lo fai lì per lì, non lo fai nel momento in cui ti chiedono il preventivo, come si fa anche questo tipo di comunicazione lo spiegheremo durante il corso più condomini che terremo il primo giugno a Roma..

D: E posso anticipare che stiamo strutturando un sistema per presentare l’offerta che sbaraglierà la concorrenza e in realtà tu non presenterai più un preventivo: non c’è più battaglia quando arrivi sul giusto target, con quel tipo di comunicazione .. gli altri non sono preventivi ma sono fogliacci sporchi con qualcosa scritto sopra e c’è la tua offerta; quando presenti un incarico, una richiesta di incarico in questo modo pensi che stanno guardando le €10 di differenza? Ripeto : è ovvio che se tu vuoi prendere a €200 ad unità immobiliare un condominio nei quartieri spagnoli di Napoli.. hai sbagliato strategia e devi capire un pochino e chi ti stai rivolgendo e con quale offerta economica e sei tu che scegli il target e dato che lo puoi scegliere e  nessuno te lo imponi e  non lavori in un franchising  che ti danno una zona della città e devi beccarti per forza quei clienti. Ma io dico perché devi andare a cercarti i morti di farne, i condomini problematici, quelli che vogliono spendere poco , su cui devi lavorare tre volte perché sono pieni di problemi, quando puoi sceglierti clienti alto spendenti che sono felici di pagarti di più e ovviamente pretendono servizi di livello, strutturati per dare quei servizi!

K: Il problema di questa persona che ha commentato il video di Ruffino è anche che lui vede il mondo con gli occhi propri ed è incapace di capire che cosa sta oltre il suo Orizzonte. Questo è il problema: che lui si è riempito probabilmente di condomini che lui è stato capace di prendere o incapace …  è stato capace di prendere ma incapace di chiedere di più quindi il suo termine di paragone nel mondo diventa quello, per cui se io non ci sono riuscito allora che cosa sono peggio degli altri? Probabilmente si e soltanto accettare che le scelte che hai fatto sono diverse da un’altra persona è il primo passo per riuscire a trasformarsi e a migliorare; purtroppo non tutte le persone riescono ad essere auto critiche, non tutte le persone riescono ad assumere e ad aprirsi e assumere un punto di vista diverso da loro e in questo caso questo amministratore è limitato alla propria esperienza ed è assolutamente chiuso sulla esperienza degli altri. 

D:Cos’è questo rumore? Mi sono distratto perché avevo in mano l’ultimo numero del magazine Imprenditore condominiale ed è venuto fuori una grande novità e ce la vuoi spiegare un attimo? Cos’è questa roba del comitato scientifico? Perché parentesi: Io non sono laureata e non ho frequentato l’università, lo dico e non me ne vergogno, perché quando io lui studiava io lavoravo e quindi mi ha detto: facciamo il comitato scientifico; ed ho  detto: Bellissimo ed ho fatto la stessa faccia che ha fatto lui quando gli parlavo degli Avengers: Che cosa fa il comitato scientifico?

K: Mi sono rivendicato diciamo … mi sono vendicato!

D: Abbiamo fatto questo comitato scientifico…

K: Si il comitato scientifico di una rivista, di un Magazine ha il compito di valutare i contenuti, ha il compiti di presentare le candidature per Imprenditore condominiale di successo del numero, ha diversi compiti che sono descritti anche nel Magazine stesso, quindi vediamone qualcuno: per esempio revisionare gli articoli in uscita, fare un coordinamento prima dell’uscita del numero, proporre dei partner, cioè articoli di valore che possono dare supporto alla gestione dell’amministratore di condominio da imprenditore, soprattutto con il focus sul proprio studio e le persone che abbiamo scelto..

D: ..Devo dire che sono personalità importanti, bei nomi… Io leggo qui Francesco di Castri, moltissimi lo conoscono…

K: Si, avvocato Carlo Pikler che ha fatto un lavoro spettacolare di Personal branding legato alla privacy di condominio; praticamente si parla di privacy in condominio, il primo nome che viene in testa è Carlo Pikler e l’obiezione che è stata fatta una volta su Facebook è che però non è il primo in assoluto dal punto di vista dell’essere segnato perché ha preso l’abilitazione  – questa cosa non la conosco bene nel dettaglio.  Ma non importa perché è la percezione delle persone che conta e lui si è imposto come numero uno nel settore condominio, sotto il profilo della privacy …

D: Poi qui poi leggo ovviamente il dottor Luca Ruffino e glielo abbiamo proposto,  lui è stato felicissimo di accettare perché come ha  già dimostrato e come fanno i grandi non se la tirano inutilmente quando capiscono che un progetto è valido e gli piace, lo sposano quindi è stato felice di entrare nel comitato scientifico.

K: Poi segue il dottor Massimiliano Andreozzi che è un amministratore di condominio con lo studio a 300 metri dal Colosseo, ed io ho fatto un video dove dico: non importa dove hai lo studio… Può anche trovarsi a 300 metri dal Colosseo ma se non hai una strategia non serve a niente e a lui ha fatto tanto ridere questa cosa perché lui ha in effetti lo studio a 300 metri dal Colosseo..

D:  Diciamo che non è solo amministratore di condominio…

K: Non è solo amministratore di condominio, e ha un Master in MBA in un General Management presso la scuola di Management di  LUISS Guido Carli di Roma, quindi un amministratore in MBA  quindi MBA Management in business administration; di solito gli MBA costano dai  10 mila euro in su e quindi è roba seria!

D:  Poi abbiamo il dottor Giannandrea Turnatori che è un fiscalista, tributarista, commercialista, un grandissimo esperto a livello fiscale quindi una guida   importante anche per dare un taglio pratico al magazine e per ottenere dei risultati.

K: La parte fiscale ed economica è importante e poi c’è anche Marco De Veglia che non è assolutamente un amministratore di condominio,   sa nulla e poco dell’amministrazione condominiale ma è l’esperto numero uno in una materia fondamentale, che è il Brand positioning Che cos’è il Brand positioning in due parole David?

D: In due parole è la bussola di tutto, tutto il tuo  marketing: tu lavori bene sul tuo Brand position quindi posizioni sul mercato il tuo brand e crei un posizionamento specifico e molto preciso per il tuo Brand e quel posizionamento farà da matrice, farà da bussola a tutto il tuo marketing e a tutta la tua comunicazione e a tutto ciò che dirai sul mercato quindi è il punto da cui partire per avere successo: Marco De veglia ha fatto consulenze e ha creato Alfio Bardola che è l’esperto numero 1in formazioni finanziaria in Italia sulla crescita finanziaria: il maglione arancione lo ha costituito lui …e Ma così come moltissimi altri ed ha scritto un libro e non si poteva chiedere di meglio.

K: Se si va sul suo sito che Brand facile.com ci sono diversi marchi di livello nazionale ed internazionale che si sono avvalsi delle sue consulenze e se qualcuno vuole approfondire può andare sul suo sito branfacile.com/_offertepc offerta IC che sarebbe l’offerta di imprenditore condominiale per chi volesse partire col piede giusto nel costruire la propria azienda nel settore del condominiale questo è probabilmente uno degli investimenti più azzeccati che uno può fare…

D: E poi qui c’è un losco figuro che risulta come coordinatore del comitato scientifico che è il dottor Kostantin Zevinovski…

K:  Mi sento un po’ in imbarazzo, dopo tutti questi nomi importanti, però il punto è questo…

D:  Cioè ci serviva una figura da riempire perché sennò c’era un buco qui a livello grafico e chi ci mettiamo? Kostantin… scherzo!!

K: non sminuirmi cosi.. Anch’io ho le mie due lauree una in lingue e comunicazione internazionale e l’altra in economia internazionale, ma da persona che ha fatto praticamente 8 anni di università, vi dico che l’Università può aiutare ma può anche rincoglionire … cioè l’Italia purtroppo è piena di laureati rincoglioniti

D: E adesso provate a indovinare se Kostantin l’ha aiutato o rincoglionito l’università? 

K:In realtà all’inizio mi ha rincoglionito così tanto che dopo la laurea ho deciso di  andarmi a ripulirei due anni fuori l’Italia perché non ne potevo più e poi sono ritornati ed ho detto: Basta voglio fare soltanto cose pratiche, basta teoria, basta tutto questo ambiente accademico; bisogna fare quindi l’esperienza sul campo è la migliore università che tu possa avere..

D: Anche perché questo tizio parte dall’Est, arriva in Italia anziché fare una nobile professione come svuotare appartamenti o rubare  macchine, cose che di solito gente che arriva da quella parte fa con grande profitto …E tu che fai? Ti scrivi all’Università italiana e ti prendi due lauree non uno.. Ma sei matto due volte allora cioè veramente non gli ha insegnato niente la vita. Con questa puntata siamo arrivati al dunque e abbiamo ammorbato  abbastanza. Come al solito se vi è piaciuta commentatela, condividetela, mettete like fate qualcosa e spingete  due tasti e fate sapere a noi che vi è piaciuta, chiedete se volete approfondire altri argomenti, non fate i timidi siamo sempre qui, I vendicatori condominiali alla prossima. Ciao.

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