Di cosa parlano gli imprenditori Condominiali

D: Benvenuti sul podcast I vendicatori condominiali, la puntata di oggi è: di cosa parlano gli imprenditori condominiali sul gruppo Telegram? Io sono David Campomaggiore

K: E io sono Konstantin Zavinovskij.

 D:  Perché una puntata di questo tipo? Abbiamo scelto di fare una puntata di questo tipo, di intermezzo tra le varie tematiche che affrontiamo, per raccontare un pochino di cosa parlano tutti i membri del gruppo Telegram di imprenditore condominiale, che è un gruppo  molto attivo, in cui ci sono conversazioni interessanti ed attualmente ci sono 90 membri, nonostante il gruppo sia partito da inizio febbraio, forse fine gennaio e ci sono davvero molte conversazioni davvero interessanti e di valore per gli amministratori di condominio che fanno parte del gruppo; quindi abbiamo scelto di condividere con tutti, anche per quelli che per qualche motivo non si sono uniti al gruppo, nel condividere le tematiche che sono state affrontate per capire insieme quali possono essere i vantaggi e gli spunti che sono usciti fuori.

 K:  David, volevo dire che è un bel gruppo, nel senso che ci sono al di là delle informazioni di valore che scriviamo noi, ci sono anche i confronti tra colleghi che si danno preziosi consigli e si confrontano i loro modi di operare.

 D:  E poi diciamo pure che tu Kostantin eri un fautore di questo gruppo e quando io ho proposto questa cosa, l’hai sposata in pieno all’inizio.

K Beh, devo dire che ero molto scettico e avevo utilizzato un paio di volte telegram, ma poi l’ho disinstallato più volte  e non ero convinto, ma devo dire che mi sono dovuto ricredere Anzi David, se qualcuno volesse iscriversi a telegram al nostro gruppo, come deve fare?

D: Io ho scelto telegramma per un motivo: c’è la privacy del numero di telefono e quindi se una persona non ha il numero dell’altra persona registrato, non è possibile vederlo all’interno del gruppo e questo è molto importante, perché non c’è modo in questo modo di prendere i numeri degli amministratori e magari venderli  a qualche fornitore e questo è il motivo principale per cui avevo scelto di aprire un gruppo telegram e non WhatsApp.

K:Benissimo dov’è che possiamo scriverci se vogliamo?

D: Non lo saprete mai!! No, scherzo, per entrare ne gruppo Telegram ci sono link ovunque; li abbiamo messi: sul gruppo Facebook, se in qualche modo avete lasciato la vostra email su imprenditore condominiale Vi è arrivata anche via mail, sulla pagina quindi ci sono diversi modi ormai dove trovare il link per iscriversi al gruppo imprenditore condominiale

K: Perfetto. Quindi è sufficiente andare sul gruppo aperto imprenditore condominiale – il gruppo e nel primo post fissato in alto c’è anche il link per il gruppo Telegram oppure sul sito imprenditore condominiale.it, in fondo alla pagina principale c’è il link.

 D: Diciamo anche che tu hai disinstallato il gruppo Telegram forse per la funzione speciale che ha chissà che impicci che hai fatto, perché Telegram da la funzione di creare delle chat che si autodistruggono e generalmente vengono utilizzate per conversazioni che non devono essere mostrate a casa.

 K:No, no…  ti assicuro che non erano quelle..

D: Va bene, facciamo finta che ti credo.

K: Bene, le interazioni sul gruppo sono iniziate con la condivisione degli abbonati che facevano le foto al Magazine che gli arrivava in quel momento a casa, ed è stato molto simpatico e gradito.

D: Abbiamo poi proseguito facendo dei sondaggi abbastanza interessanti che ci servivano per capire quali fossero innanzitutto le esigenze principali dell’acquisire nuove conoscenze da parte degli amministratori di condominio ed il primo sondaggio che  abbiamo fatto è stato quello che ha determinato la realizzazione del webinar che abbiamo successivamente fatto perché avevamo scelto tre temi da votare, per realizzare questo webinar; il punto uno era come aumentare il valore del proprio lavoro già da domani; il secondo era come farsi inviare la  richiesta di nuovi preventivi già domani e come stimolare il passaparola tra i clienti ed ha vinto questo ed il terzo era come selezionare i collaboratori adatti esattamente al tuo caso. Anche questo punto  è stato abbastanza  richiesto, però aveva vinto quell’altro e magari  successivamente affronteremo i due punti che sono rimasti.

K: Facciamo qualche esempio concreto: ad esempio Antonello chiede ai partecipanti al gruppo se hanno mai acquisito condomini e gli incarichi grazie all’assegnazione del tribunale: onestamente noi personalmente non abbiamo mai sentito nello specifico parlare di questo argomento ed un altro collega che invece è Marco Valerio ha risposto ad Antonello in modo molto pieno, rispondendo alla sua domanda.

 D: Poi c’è stata una conversazione con Yari Calcagno e Roberto Toreggiani riguardo l’utilizzo dei video perché ha aperto l’argomento Yari dicendo di avviare un canale YouTube che porta un buon impatto dal punto di vista delle condivisioni e della propria immagine;  quindi si è parlato di quale fosse il canale migliore per divulgare i propri video, perché Facebook e YouTube hanno due scopi diversi, per due cose diverse quindi non bisognerebbe mai limitarsi a uno dei due canali – magari poi lo approfondiremo in un altro argomento, quindi in un altro podcast,  questo tema abbastanza tecnico, però per farla breve YouTube ragiona sulla domanda diretta, quindi le persone scrivo nel motore di ricerca perché di proprietà di Google, sulla domanda attiva  ed escono fuori dei video, quindi è tipico scrivere Come fare qualcosa ed escono fuori dei video; stessa cosa dato che YouTube è di Google, se una persona fa una domanda attiva e diretta su Google, i primi risultati che vengono dati se trova un video pertinente sono proprio i video; mentre Facebook lavora sulla domanda latente quindi o lo metti sul tuo canale, quindi sulla tua pagina e le persone ti seguono e vedono i tuoi video oppure se vuoi sponsorizzare la funziona sulla domanda latente. Diciamo che entriamo in argomenti un po’ più specifici che affronteremo la prossima volta e successivamente è stato aperto un tema molto interessante da Giancarmine, ossia il discorso legato al brand e cioè che la maggior parte degli amministratori, lavorando in modo geolocalizzato, utilizza il proprio Brand   collegato con cognome amministrazioni condominiali oppure utilizza la zona in cui lavora, legato sempre alla parola amministrazione condominiale e quindi la parola Brand è davvero molto interessante da approfondire: se n’è parlato già nel gruppo. Giancarmine è un amministratore che ha una preparazione sopra la media rispetto agli amministratori medi di quelli che abbiamo conosciuto durante la nostra esperienza perché è una persona che ha studiato molto, …

K…. ha studiato l’aspetto che ci interessa, cioè la promozione e lo sviluppo del marketing del proprio studio.

D: Esatto perché diamo sempre per scontato che tutti hanno studiato bene la parte tecnica normativa ma non è quello di cui ne parliamo; Giancarmine è una persona che stimo perché nonostante lui abbia studiato molto, si mette sempre in discussione ed è sempre affamato di sapere; lui stesso ha dichiarato ultimamente che vuole sempre mettersi in discussione ed è questo l’atteggiamento giusto.

K: Qui Fabrizio riguardo all’argomento del Brand fa un’affermazione dicendo che il nome della persona dovrebbe essere associato al brand creato, in modo da legare le proprie sensazioni soprattutto quella di soddisfazione al brand creato  e la mia risposta è stata che prima di tutto, bisogna scindere il Brand personale da quello dello studio e questo è il primo passo, quindi capire che il Brand personale e  il Brand dell’azienda sono  due cose diverse ed ovviamente non devono andare in contrapposizione, ma comunque camminano su due binari paralleli, perché se leghi troppo il Brand dalla tua azienda a te stesso, non riuscirai più in futuro a staccarti dalla tua azienda e sarai sempre tu il punto di riferimento Ma anche questo è un tema molto importante che verrà affrontato in modo più strutturato in futuro.

D: Un altro tema è quello portato da Michele Rubino, che scriveva a proposito di rieducazione condominiale: sto pensando di mettere in piedi dei corsi per condomini – il condominio spiegato facile. L’idea potrebbe essere quella di inserire questo corso guida in forma gratuita in caso di acquisizione di condominio per esempio: questa è una idea molto interessante ed invito Michele a portarla avanti e a farci sapere poi come va. Come vedete all’interno del gruppo ci sono amministratori di estrazione diversa dal punto di vista della base di marketing da cui partono,ma comunque c’è un confronto molto attivo tra di loro e stanno nascendo anche i confronti costruttivi  tra i vari amministratori. 

K: Valeria Piazza dice: Scusate anche noi vogliamo ricevere le riviste: dove mandare i soldi per l’abbonamento? Detto in tutta onestà, sono i messaggi che preferiamo di più in assoluto ..

D: Quando mandate soldi, noi siamo tanto contenti e parliamo molto più volentieri.

K: Valeria e la sua Socia sono uno studio giovane dal punto di vista della costituzione, che si sono costituite soltanto un anno fa, ma sono tanto cariche e vogliose di crescere e di svolgere questa professione e io gli auguro di non perdere la loro carica.

D: Michele Rubino, sempre lui,  ha aperto un argomento che è stato sviluppato abbastanza devo dire che riguarda quello dei volantini: mettere o non mettere i volantini all’interno delle cassette, di andare a farsi dei nemici altri amministratori, come gestire il volantinaggio, come farlo. Abbiamo dato alcune soluzioni di cui altri amministratori ci hanno ringraziato tra cui Yari era partito a bomba a metterlo in pratica: quali sono queste soluzioni? Questo non ve lo  dico: iscrivetevi al gruppo e lo scoprirete, perché il gruppo Telegram a differenza di WhatsApp, ti lascia la cronologia. Quindi quando entri nel gruppo puoi tornare indietro e scorrere tutti i vecchi messaggi e leggere quello di cui abbiamo parlato e all’interno del gruppo abbiamo parlato di come gestire il volantinaggio con una idea  che ho buttato lì, che utilizzo molto per le mie aziende e che può essere molto funzionale e soprattutto per lo scopo dell’amministratore di condominio.

K: Ricordiamo che per iscriversi al gruppo Telegram è sufficiente andare sulla pagina Facebook  imprenditore condominiale  – il gruppo e nel primo post fissato c’è anche il link per il gruppo Telegram.

D: Poi Gian Carmine è  intervenuto sempre per il discorso volantino e diceva che aveva applicato quanto avevamo comunicato al webinar, tramite il webinar fatto ed il giorno dopo lui ha già messo in atto quello che avevamo suggerito nel webinar , almeno qualcosa che avevamo suggerito perché erano davvero tante azioni  ed è questo l’atteggiamento che a noi piace tantissimo , ed è quello che fa la differenza tra chi parla e chi poi agisce, perché questa è l’era del fare, va bene pianificare, va bene pensare e va bene stare lì a cercare di capire, ma poi bisogna agire perché vale molto di più un’azione fatta non in modo perfetto, piuttosto che non fatta, cercando di aspettare la perfezione.

K: Un altro argomento molto interessante che era stato affrontato durante il webinar, è stato approfondito nel gruppo Telegram e cioè avevamo suggerito di andare a contattare amministratori già avviati, se stai iniziando non solo per arricchire il proprio pacchetto di condomini, chiedendo se questo amministratore già avviato ha intenzione di cedere una parte o tutti i suoi condomini e da che c’erano persone molto scettiche che dicevano: no, ma ti pare che un amministratore cede i propri condomini, in realtà, poi si è scoperto per esempio Yari dice che gli è successo che i suoi primi 17 condomini sono entrati proprio in questo modo: un amministratore che lasciava i propri condomini e gli ha ceduto 17 condomini.   Anche altri colleghi, amministratori di condominio, hanno affermato che gli è successo diverse volte di essere addirittura contattati da altri collegh,i che gli dicevano: guarda sto per lasciare un condominio, ti va di prenderlo? Quindi in realtà, questo suggerimento rispecchia la realtà e per chi inizia adesso o per chi vuole potenziare il proprio pacchetto di condomini, uno dei modi veloci e facili può essere quello di contattare i colleghi e verificare se tante volte non stanno per lasciare una parte del loro condominio.

D: Anche se diciamo la verità che c’è anche qualcuno che la pensa diversamente perché per esperienza personale non gli è mai capitato però  si rischia di limitarsi da una convinzione. Ad esempio Paolo dice che non ha mai visto cedere un condominio da parte di un amministratore e se succede è solo per grossi problemi di rapporto umano oppure per intolleranza a certi soggetti.  In realtà, nel gruppo è stato dimostrato che ciò è possibile e Yari ha preso 17 condomini così ed anche altri amministratori, quindi a volte ci lasciamo condizionare da alcune esperienze pregresse e ci creiamo delle credenze limitanti, quando in realtà alcune strade sono percorribili e se non hanno funzionato è perché sono state percorse nella maniera sbagliata o magari non ci hai proprio provato o solo per sentito dire ..

K:Sto continuando a scorrere le conversazioni e vedo il messaggio di Loredana che dice: Ragazzi mi sono assentata un attimo e si è scatenato un inferno! Che contaminazione! Insomma Loredana qui scrive un lungo post che  un po’ riprende i temi affrontati. Questo per dire che è davvero un gruppo molto attivo..

D: E poi ricordiamolo che abbiamo anche rimediato una cena da Giancarmine che ci ha promesso di offrirci una cena per le grandi lusinghe fatte, quindi lo ricordiamo così siete testimoni tutti che abbiamo una cena da scroccare.

K: Quindi la prossima volta che siamo a Torino abbiamo già una cena pagata. Grazie Giancarmine. Stefano domanda: quale potrebbe essere lo scenario futuro con gruppi imprenditoriali che decidono di scendere in campo per amministrare direttamente i condomini?Abbiamo nel mondo un esempio da analizzare?

D: Questa è una domanda a cui abbiamo risposto tante volte e non ci stancheremo mai di rispondere, cosa che ho fatto anche durante l’intervento di apertura al seminario alla Camera dei Deputati, quando ci hanno invitati come imprenditore condominiale perché abbiamo portato questa novità nel settore ..

K: Qui ringraziamo Francesco Di Castri di SINTEG, sia per aver organizzato l’incontro sia per averci invitato e addirittura fattoci fare l’apertura.

D: Il discorso dei grandi gruppi è che non ti avvisano quando si prendono il mercato e non ti dicono: Guarda preparati.. Sto arrivando e ti mandano la letterina. Ma i grandi gruppi si organizzano e quando entrano aprono i rubinetti e buttano dentro capitali ed organizzazione, per prendersi la fetta di mercato ed è successo in passato ad altre categorie, come ad esempio i negozianti, in cui si pensava che il negoziante del paese stava tranquillo, quando poi è arrivato il centro commerciante e poi è arrivato internet con Amazon, Zalando, Wish e tutti i siti ecommerce che hanno fatto letteralmente  a pezzi la piccola economia commerciale di paese. I grandi gruppi non ne hai ancora all’evidenza che si sono presi il mercato, perché si stanno organizzando: questo lo sappiamo e lo sanno tutti. Il fatto è che l’amministrazione condominiale muove l’un percento del PIL italiano; sono una marea di miliardi di euro, voi pensare che le banche ed i grandi gruppi imprenditoriali dove ci sono i milioni di euro dietro con i fondi, non sono interessati all’un percento o ad un pezzettino di questo 1% di PIL italiano? Proprio l’altro giorno Kostantin stava facendo i conti di quanti miliardi di euro muove l’amministrazione condominiale solo dal punto di vista della gestione dei condomini e sono 1400 miliardi di euro…

K: Se fai la moltiplicazione di tutte le unità immobiliari che ci sono in Italia, moltiplicate per il compenso medio, sono veramente miliardi di euro e ora mi sfugge in questo momento il calcolo che avevo fatto,  ma sono veramente tanti soldi e si parla solamente del compenso dell’amministratore che rappresenta solo il 5% di tutta la spesa del condominio.

D: Quindi dietro tutti questi miliardi di euro perché nell’ amministrazione condominiale non c’è solo quanto prendi per la porta dell’appartamento e quindi quanto prendi a condomino, ma c’è tutto il dietro e tutti i servizi che ci sono e voi pensate che ve lo lasciano tranquillamente tra le mani dell’amministratore di condominio, vecchio stile, che si amministra i suoi condomini e nessuno sarà interessato a prendersi questo mercato: Se volete pensarlo perché pensate che una cosa cosi non accada e farà in modo che una cosa di queste non accadrà mai, fatelo puro mentre nel frattempo chi la pensa diversamente si sta organizzando per difendersi perché solo strutturandosi in modo imprenditoriale si avrà modo di gestire quella fetta di condominio della nicchia che si è scelto di attaccare e difendere. Spero di aver dato una conclusiva questa ennesima domanda che ci hanno fatto sempre sullo stesso argomento.

K: Il fatto che alcuni gruppi ci hanno già provato ma non gli è andata bene oppure non è andata così come se lo aspettavano, non deve indurre nell’errore  che cavolo hanno provato non ci sono riusciti e basta non torneranno, ma vuol dire che hanno capito gli errori fatti per poi correggere il tiro e ripresentarsi di nuovo. Sempre Stefano chiede: Buongiorno a tutti: in maniera lecita,  oltre al compenso ordinario o  straordinario che sia anche considerando le pratiche fiscali riparti e spesa, dove può guadagnare l’amministratore di condominio? Ripeto in maniera lecita: abbiamo parlato di questo argomento ma è bene chiarire che il problema che pone Stefano è  successivo nel senso che il problema fondamentale dell’amministratore di condominio è che spesso non è in grado di farsi pagare bene per il compenso di gestione, quindi per il suo lavoro principale; questo è il vero problema; quindi iniziamo prima dall’imparare a farsi pagare bene il compenso dell’amministratore e poi casomai si pensa  ad incrementare e non cadiamo nell’errore di pensare, Ok siccome non riesco a farmi pagare bene il compenso, devo per forza cercare i metodi alternativi di guadagno: è lì che giustamente il condomino quando viene a scoprire che ci sono altri tipi di guadagno, che siano leciti, peggio ovviamente se sono poco trasparenti, gli si conferma il pregiudizio che ha nei confronti dell’amministratore; quindi parliamo in questi mesi soltanto di come far incrementare e farsi pagare bene il compenso.

D:  Nel frattempo arrivano le notifiche di una persona che ha commentato un post nella pagina imprenditore condominiale scrivendo: Amen.. non so cosa voglia dire ma magari ce lo spiega un giorno se ci contatterà.

K:  David se hai visto non arriva solo la notifica di qualcuno che ha commentato il post, ma è arrivata anche la notifica di un nuovo abbonamento. Grazie.

D: Quindi con la forza del pensiero vi abbiamo fatto abbonare, perché ancora non state sentendo me in diretta. Vorrei parlare del commento che ha Yari riguardo all’analisi dei dati. Yari è un altro amministratore di quelli cazzuti, con le palle e lui sta facendo un lavoro  davvero certosino, facendo un censimento del suo territorio, che gli serve per fare cosa? Marketing, perché tu su quello devi concentrarti – il tuo marketing –  solo se conosci il tuo territorio, come è composto e come sono le unità immobiliari, come sono distribuiti i condomini puoi plasmare il tuo marketing sul tuo target e differenziare il tipo di comunicazione a seconda del tipo di condominio a cui ti stai rivolgendo: quindi chi è che fa questa roba? Pochissimi… Yari parlava proprio di questo ed infatti il suo commento era che sono tutti inchiodati alla propria poltrona, convinti che niente cambierà e  lui si sta dando da fare veramente e sta facendo delle azioni veramente cazzute per fare un marketing fatto davvero bene; quindi prendete spunto e ispirazione da persone come Yari.

K:Gian Carmine dice: Vorrei un confronto su questo argomento. Vorrei creare tre tipi di pacchetti per un condominio base, intermedio,gold. Qualcuno di voi usa già questo tipo di strategia?  È una domanda molto intelligente, perché si riaggancia anche alla capacità di vendere, argomento di cui abbiamo parlato in qualche podcast precedente. Qual è la difficoltà? Spesso si vende il servizio che è un qualcosa di poco tangibile, poco materiale; saper impacchettare i servizi rendendoli un pacchetto, li rende più tangibili quindi riuscire a sezionare i propri servizi, per cui magari il servizio base paghi tot, quindi se vuoi andare al risparmio, se vuoi più servizi allora crei un altro tipo di pacchetto e ci sono target di condomini e condomini che vogliono il servizio completo e non si vogliono limitare in nulla. Allora li impacchetti e fa i servizi differenti: in questo modo riesci ad andare a formare la tua offerta, su diverse tipologie di condomini e di condomini. Questo è un altro modo molto importante per proporsi al mercato.

D: Poi abbiamo parlato di come chiamare il proprio studio e se  mettere nel quartiere in cui uno opera o il paese per avere un Brand che sia focalizzato sulla area geografica in cui  lavora e  calcolate che ogni domanda di  queste saranno 20 messaggi di  noi persone che si scambiano opinioni e noi li stiamo riassumendo  e  in tutte queste conversazioni è uscito fuori che esiste condominio MILF e io pensavo che ci stessero percolando.. sono andato a controllare ed esiste davvero un genio che ha creato condominio milf; il suo target sono donne di una certa età, quindi dai 40 anni in su, magari separate che vanno all’assemblea dei condominio e si è inventato un servizio taxi per le clienti; il suo marketing è tutto mirato alle donne. Questo ha creato un Brand che si chiama milf e il nome non è casuale e vuole che sia collegato a quel tipo di target e sono andato sul suo sito e sembra una presa in giro, ma   se ci sei e in qualche modo se ci ascolti, ti prego contattaci perché voglio andare a prendere un caffè con te..

K: E stringerti la mano …

D: Battute a part,e vorrei capire se poi fattura perché va bene tutto ma magari gli ha funzionato questo tipo di marketing. Viene poi affrontato l’argomento della forma giuridica che si deve avere, se registrare un marchio, come sfruttare la concessione dell’utilizzo del marchio e questi sono tutti argomenti che poi magari approfondiremo in un altro podcast con lo specialista fiscale, che affronterà proprio queste tematiche perché la pianificazione fiscale all’inizio, ti permette di risparmiare un sacco di soldi  dopo ed io nelle mie aziende ne ho buttati in passato tantissimi di soldi, affidandomi  ai commercialisti sbagliati, ai consulenti sbagliati e l’esperienza poi mi ha insegnato che è meglio pagare un consulente all’inizio un poco di più, ma fai un ottimo lavoro alla base piuttosto che cercare di risparmiare tanto poi quel risparmio lo paghi 10 volte tanto; quindi di questi argomenti su come strutturare la propria società, l’azienda, srl, Sas, ditta individuale o come sfruttare tutte le possibilità che ci da la legge per ottimizzare la pressione fiscale verranno tutti approfonditi in un altro podcast e dobbiamo dire all’interno del magazine del numero di gennaio c’è un articolo scritto da soluzione tasse che già parla di per sé di come è stato ottimizzata la pressione fiscale di un amministratore di condominio, andando a lavorare su alcune caratteristiche della sua forma giuridica.

K: Nel frattempo che tu parli David, mi è arrivata la conferma che uno dei più grandi per quello che conosco io, il più grande amministratore d’Italia,ha praticamente confermato di voler essere intervistato da imprenditore condominiale per portare la sua testimonianza e la sua esperienza a conoscenza dei lettori di Magazine Imprenditore condominiale…

D: E questa è una notiziona perché gli stavamo facendo un po’ la corte ed il prossimo imprenditore condominiale di successo sarà veramente cazzuto e non cominciate a sparare i nomi a caso perché tanto non ve lo diciamo chi è.. Quindi fate il toto amministratore ma noi non diremo nulla; gli argomenti di cui parlare sono ancora moltissimi e stiamo ancora a metà chat: per adesso ci fermiamo qui, magari faremo una nuova puntata in cui continueremo a scorrere nella chat e leggere post interessanti approfondendoli un pochino, dicendo un po’ la nostra e mi è andato l’occhio adesso e mi sono fermato sul commento di Gian Carmine che dice: Comunque dopo un paio di settimane di questa chat,  posso dire che finalmente ho avuto il modo di confrontarmi sotto vari aspetti con altri colleghi che non mi era capitato mai prima: complimenti… E questi sono i messaggi che ci fanno davvero piacere e ci fanno capire che stiamo andando nella direzione giusta.

K: Io in conclusione vorrei salutare una amministratrice che stimo molto che si chiama Daniela Zeba che è entrata nel gruppo, e che scrive: stanotte mi sono letta tante cose interessanti. .. Praticamente ha passato la notte in bianco … Piacere mio di essere qui.

D: Bene diciamo che adesso possiamo concludere questa puntata del podcast; se ti è piaciuta condividila, fallo sapere i tuoi colleghi, come già detto se non ti è piaciuta condividila  uguale perché non è giusto che solo tu hai perso mezz’ora ad ascoltare le nostre chiacchiere…

K:  Ed entra nel gruppo Telegram di imprenditore condominiale.

D:Ciao e alla prossima.

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