Ma chi è l’Amministratore di Condominio:
Libero Professionista, Building Manager o Imprenditore Condominiale?
E perché in molti tentano di cambiargli il nome?

E’ ormai un dato di fatto che l’amministratore di condominio non è più quello di una volta. E per una volta non mi riferisco a 20-30 anni fa, non è neanche quello di 5 anni fa.

La normativa del 2012 – e anche quella del 2014 – ha introdotto una serie di nuovi doveri, obblighi e responsabilità che fino ad allora non esistevano.

E negli anni successivi vari enti statali hanno caricato sulle spalle degli amministratori di condominio una serie di nuovi adempimenti.

I nuovi doveri, obblighi e responsabilità hanno complicato la vita a chi gestiva un solo condominio e a chi faceva l’attività di amministrazione condominiale come lavoro secondario tanto è vero che numerosi amministratori improvvisati hanno abbandonato i condomìni in favore degli amministratori professionisti.

L’asticella si è alzata ed è stato un bene.

Per professionisti si intendono gli amministratori di condominio che svolgono questa attività come attività principale.

E’ vero che ci sono ancora molti amministratori di condominio che gestiscono un solo condominio, ma la tendenza è che stanno sempre di più lasciando spazio agli amministratori di condominio che svolgono questa attività come attività principale.

E’ evidente che l’oggetto della professione cioè la gestione condominiale può essere svolta in modi e con approcci diversi. Quindi non stupisce il fatto che la definizione ‘amministratore di condominio‘ è parsa a molti non più sufficiente per indicare la professione. Così sono nate nuove definizioni come Amministratore (Libero) Professionista, Building Manager e Imprenditore Condominiale.

Ma vediamo e analizziamo queste nuove definizioni insieme

Amministratore di condominio come
Libero Professionista

L’amministratore di condominio con questa definizione viene visto come un ‘professionista’ in possesso di conoscenze tecniche specifiche inerente la professione, un ‘professionista’ che eroga i propri servizi in prima persona. Non solo, è anche LIBERO cioè è autonomo e indipendente.

Ma libero da chi? Ed è davvero libero?

Se sei un libero professionista sicuramente sei libero da un capo sopra di te e non devi e non vuoi rendere conto a nessuno al di fuori di te stesso. Da lavoratore autonomo hai la libertà e la facoltà di decidere come organizzare il tuo tempo.

Se devi andare al saggio di tua figlia lo puoi fare senza chiedere permesso a nessuno, se invece domani vuoi lavorare tutto il giorno fino a tarda notte e il giorno dopo non fare nulla, sei libero di organizzarti anche così. Non devi timbrare il cartellino.

Le uniche persone a cui devi rendere conto sono i tuoi condòmini.

Ecco, su questo punto mi soffermerei un attimo.

Nella libera professione essendo tu in prima persona che eroghi il servizio, i clienti vanno a cercare direttamente te e quindi una volta preso l’impegno personale, sei tu a dovergli rendere il conto.

E molto spesso quella professione che per te  sembrava essere il sinonimo di libertà si trasforma in una prigione e piano piano diventi dipendente di te stesso e dei tuoi condòmini.

Ti voglio rassicurare, però, che non sei l’unico a trovarti in questa situazione.

Anche molti altri liberi professionisti come architetti, ingegneri, avvocati, geometri si trovano nella tua stessa situazione, ma tu hai un vantaggio – hai dei clienti ricorrenti cioè che una volta trovati devi solo mantenerli e se ci riesci ti daranno da mangiare di mese in mese, mentre in altre libere professioni molto spesso finito un progetto, un lavoro, una causa, occorre darsi da fare per forza per trovare clienti nuovi.

Questo è uno dei motivi per cui molti altri professionisti negli ultimi anni hanno iniziato ad accostare al proprio lavoro principale anche quello di amministrazione condominiale.

Ma questo è un altro argomento e mi fermo qui. Ti volevo solo rassicurare che non sei l’unico ad avere questo tipo di problema e c’è chi sta peggio.

Amministratore di condominio come
Building Manager

Il caso della denominazione della parola manager è molto curioso.

Dunque in circolazione abbiamo il building manager, manager immobiliare, manager del condominio, property manager, facility manager e così via. Si tratta di un chiaro tentativo di dare degli attributi e significati alla vecchia figura di amministratore di condominio.

Così abbiamo chi parla che il Building Manager si differenzia perché gestisce aspetti tecnico manutentivi dell’edificio, chi cerca di usare questo termine per indicare un leader, un commerciale, un venditore di servizi accessori.

C’è solo un piccolo problema in tutto ciò, nel dizionario Treccani il termine ‘manager’ è definito come ‘responsabile aziendale o di un ente pubblico con funzioni direttive e organizzative’ quindi è un ‘dirigente, funzionario’ in altre parole è un lavoratore DIPENDENTE.

In altre parole ancora, qualunque sia questo ‘manager’ è un lavoratore dipendente di conseguenza è l’esatto contrario di Libero Professionista.

Perché allora in molti usano questo termine?

Siamo in Italia e si sa che le americanate e le parole straniere per un italiano hanno un certo fascino a prescindere dal significato che portano.

L’italiano medio prende una parola inglese e senza riflettere molto, inizia ad usarla perché ‘così fa più fico’. Una delle possibili spiegazioni è proprio questa.

Perché se si segue la logica ‘manager’ non è altro che un dipendente, l’opposto del libero professionista.

E non c’è nessun problema nel voler essere un ‘building manager’ che come dipendente può lavorare per una società o un ente di gestione patrimoniale.

Quanti sono gli amministratori di condominio che sono dei dipendenti mancati e che in realtà odiano essere liberi professionisti e sarebbero ben felici di trovare un posto fisso all’interno di una società o di ente strutturato? Tanti.

Amministratore di condominio come
Imprenditore Condominiale

Imprenditore Condominiale è prima di tutto un ‘imprenditore’.

Cosa vuol dire essere un imprenditore?

L’imprenditore è la persona che prende in mano la propria vita, si assume la responsabilità di altre persone – se ha dei dipendenti – e costruisce un sistema, chiamato azienda o impresa. Sistema che – se realizzato con criterio – può funzionare anche senza la costante presenza fisica dell’imprenditore in azienda.

Per definizione Imprenditore Condominiale NON è un dipendente per cui non può essere un Building Manager.

Perché come abbiamo visto che un manager è un responsabile, un funzionario, un dirigente cioè un dipendente di una società o di un ente di gestione immobiliare o condominiale.

Un Building Manager può essere un dipendente di un Imprenditore Condominiale che guida una società di gestione condominiale.

Il Libero Professionista invece è molto vicino all’Imprenditore Condominiale.

Esattamente come Imprenditore Condominiale il Libero Professionista non è un dipendente, ma purtroppo è quello che rischia di più.

Rischia di più perché qualsiasi cosa gli accade nella vita non ha nessun tipo di tutela.

Si trova continuamente a un imprevisto dal fallimento o dall’abbandono volontario per rottura di palle: chi lascia dopo due infarti, chi dopo aver capito che non ne vale la pena.

In caso di problemi di salute o di problemi familiari il Libero Professionista è costretto a lavorare comunque e sempre, non può mai lasciare la propria attività altrimenti in poco tempo quella va immediatamente a picco giù e se il Libero Professionista si ferma anche le sue entrate si fermano.

Il Building Manager è un dipendente e in quanto tale, se si assenta per un periodo di tempo dal lavoro, ha il contratto che lo tutela, una squadra di colleghi che porta avanti il suo lavoro e continua ad avere comunque delle entrate.

Perché l’Imprenditore Condominiale è la scelta più sicura?

L’Imprenditore Condominiale che ha costruito l’impresa con un sistema che funziona anche senza la sua presenza fisica costante in azienda, in caso di assenza per problemi familiari o di salute può contare su un’attività che va avanti e gli produce il reddito.

Può un Libero Professionista diventare un Imprenditore Condominiale? Sì, certo.

Deve solo decidere di mettere da parte il proprio ego e imparare a fare impresa cioè costruire un sistema fatto di un flusso costante di clienti, di risorse umane e materiali che erogano il servizio. Un sistema che un giorno potrà lavorare per lui o lei a prescindere dalla sua presenza fisica in azienda, studio, impresa.

Può un Building Manager diventare un Imprenditore Condominiale? Sì, certo.

Deve solo decidere se se la sente o meno di rinunciare alla sicurezza del posto fisso e assumersi la responsabilità del proprio futuro e della propria impresa.

Sentiti libero di rimanere dove sei, sentiti libero di scegliere di cambiare, ma sii consapevole delle scelte che fai.

Non c’è un unico percorso per l’amministratore di condominio nella sua evoluzione.

L’amministratore di condominio può scegliere diversi percorsi quindi diventare un Libero Professionista, un Building Manager oppure Imprenditore Condominiale.

Fai la scelta migliore per te e per chi ti sta accanto!