Questo argomento a qualcuno non piacerà.

Se non la pensi come me, la prima reazione sarà di chiusura, penserai: “Non è giusto! Io sono un bravo professionista, merito un trattamento di riguardo”.

Sto parlando dell’equo compenso.

Quelli che gridano all’equo compenso in sostanza stanno chiedendo allo Stato di coprire una loro mancanza.

Dal momento che non sono in grado di far percepire ai condòmini quanto vale la loro professionalità e preparazione, deve intervenire lo Stato garantendo una paga minima.

Questo modo di pensare è lo stesso che ha generato quell’oscenità del reddito di cittadinanza.

In qualsiasi attività commerciale, in qualunque settore, qualunque sia la cosa che vendi (prodotto o servizio), sei tu che devi sviluppare quelle capacità per farti valere, per farti pagare quello che è giusto.
E se non sei capace a farlo, è giusto che chiudi. Che cambi attività.

Non c’è nulla di male.
Non tutti hanno quella voglia e quella determinazione per stare in commercio.

L’onestà sta nel rendersi conto di questo e cercare un posto fisso dove scambi tempo per denaro.
Trovi il tuo posto nel mondo e vivi sereno.

Non puoi però voler scendere in battaglia ma avere il culo parato se le cose vanno male.
Ed è una battaglia, il mercato.

Lì fuori è pieno di gente che vuole i tuoi condomini, attuali e futuri.

E per prenderli è disposto a tutto.

Quando le persone non sanno nulla di marketing, posizionamento, brand, copy…cosa fa?

Abbassa il prezzo.

MA FUNZIONA COSÌ IN TUTTI I SETTORI!

Hai mai sentito un parrucchiere che chiede l’equo compenso per difendersi dai cinesi che fanno taglio e piega a 12 euro?

Hai mai sentito di un ristorante che chiede l’equo compenso perché la trattoria accanto fa cena compleato all you can eat a 10 euro?

Hai mai visto un fotografo chiedere l’equo compenso perché ora con le app per smartphone tutti sanno fare una foto?

Hai mai sentito lamentarsi un commercialista perché il collega per prendere clienti chiede la metà?

Tu risponderai: “eh, ma nel nostro settore c’è chi prende i condomini gratis pur di avere l’incarico”.

Allora ti chiedo: “Se una persona si offre gratis, quindi senza una struttura, senza segretarie, senza magari esperienza perché ha cominciato adesso, e rispetto alla tua proposta lui riesce a sembrare la migliore soluzione ai condòmini, non credi che sia in te qualcosa che non va?”

Anziché aspettare aiuto dall’alto, e sperare che lo Stato, il Governo, Gesù o Dio Odino, ti protegga dal brutto e cattivo amministratore scorretto, non sarebbe meglio che acquisissi tutte quelle competenze indispensabili per riuscire a farti valere sul mercato?

Se sei un eccellente professionista ma il tuo valore non viene riconosciuto, è perché nessuno ti ha ancora spiegato come promuoverti nel modo corretto.

Ma ora hai la possibilità di apprendere le migliori strategie per acquisire nuovi condomini anche se ti proponi a prezzi più alti della concorrenza.

Vieni al corso PIU’ CONDOMINI, e cambia il tuo futuro.
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