Metti il turbo al tuo fatturato

D:Benvenuti a I vendicatori condominiali; la puntata di oggi è: Metti il turbo al tuo fatturato!.. Io sono David Campomaggiore

K: Ed io sono Kostantin Zavinovsky.

D: Ci riuniamo qui oggi a registrare questo podcast perché vogliamo parlare un pochino di quanto è successo al corso più condomini che c’è stato il primo giugno a Roma e c’è una parola chiave che sarà il fulcro di questa puntata, ma la scoprirete più tardi. Prima di affrontare questa parola facciamo una analisi a freddo del corso più condomini: innanzitutto proprio sensazioni ed emozioni: cosa mi dici Kostantin?

K:  A distanza di 5-6 giorni tanta soddisfazione di vedere persone che si sono mosse da 38 città diverse d’Italia per fare il corso di una giornata tenuta praticamente da perfetti sconosciuti fino a 7-8 mesi fa e questa è la magia del saper fare il marketing, quindi saper comunicare in modo efficace. Tu cosa mi dici David ?

 D: Sicuramente tanta soddisfazione perché avevamo messo più gente in aula di quanto avevamo come obiettivo e ci avevamo dato come target 100 persone invece ne avevamo 122 e quindi questo significa che ciò che comunichiamo viene apprezzato, viene davvero considerato di valore dalle persone che ci ascoltano per muoversi, per investire soldi, spostarsi da tante città diverse – c’è gente che ha preso aerei, treni, alberghi hanno dovuto sistemare le famiglie per dedicare una giornata a  noi e ascoltare cosa avevamo da dire e a tutti gli effetti eravamo degli sconosciuti da questo punto di vista perché non avevamo mai dato delle informazioni da un palco. .

K: D’altra parte qualcuno ha detto che è stato assolutamente un bene che proveniamo da un mondo completamente differente da quello condominiale per cui veramente riusciamo a portare l’aria fresca e queste affermazioni nei nostri confronti hanno fatto ulteriormente piacere.

D: Aria fresca mica tanto che fa un caldo p**** miseria… E abbiamo ricevuto tantissimi feedback delle persone sia il giorno stesso del corso, ma poi nei giorni successivi e sono stati quasi tutti positivi: dico quasi tutti perché c’è sempre qualcuno che ha qualcosa da ridire e noi lo accettiamo – va benissimo così – analizziamo insieme quali sono state le critiche se bene siano poche le persone che abbiano in qualche modo criticato senza essere neppure troppo pesanti, sono state critiche almeno dal loro punto di vista anche costruttive, però analizziamole un attimo perché c’è stata una persona che ci ha detto che c’era troppo materiale, troppo informazioni e allo stesso tempo c’è stato qualcun’altro che ci ha detto che erano troppo poche; quindi sono troppe o troppo poche? Come quello che dice il piatto di pasta è salato e quell’altro che ti dice che è sciapo. 47 strategie che siano troppo poche mi viene da sorridere, che siano troppe posso anche accettarlo perché come avevo detto anche al corso ci si ritrova di fronte ad una mole di lavoro da fare così grande che non si fa nulla e si rischia questo effetto ed è per questo che avevamo spiegato di partire dalle cose semplici,  partite  da ciò che sapete fare ma cominciate..

K: Poi un’altra obiezione ma sempre in chiave controversa, qualcuno ha detto che quello che è stato spiegato era  troppo complicato, qualcuno invece troppo semplice, banale, ho sentito anche così. 

D: E la cosa che mi fa sorridere ad esempio è che delle persone incontrate durante la pausa pranzo mi avevano detto che ancora non avevano avuto delle tecniche da applicare perché erano ancora troppo semplici e quindi stavano aspettando la seconda parte del corso. Nella seconda parte del corso dove siamo andati su cose un po’ più sostanziose dal punto di vista della complessità e sicuramente della novità totale nel settore perché sono molto tecniche prese da altri settori e portate nella amministrazione condominiale, nonostante poi siano state tecniche completamente diverse rispetto alle prime, il feedback a fine giornata della stessa persona è che non ha avuto effettivamente delle tecniche da portare…  Di 47 tecniche spiegate, non ce n’era neanche una  a suo dire, che poteva essere utile alla sua impresa e questo mi lascia un po’ di fretta perché o sei una rosa che ha 76 milioni unità immobiliare tipo Luca Ruffino e non lo sei.. E allora dici Io già sto bene così. Sono venuto solo per curiosità oppure qualcosa da fare ce l’hai sicuramente.

K: Il pubblico è sempre differente un po’ come una assemblea dei condomini ed è normale che non puoi pretendere di accontentare tutti… Il feedback generale è stato positivo ed è sufficiente andare a vedere il gruppo telegram di imprenditore condominiale ma anche subito dopo finito l’evento e nei giorni successivi vedere anche su Google le recensioni di cui te ne vuoi leggere qualcuno David..

D: Ad esempio abbiamo Emilio Giffi che ha detto:  il miglior corso a cui ho partecipato: tanti concetti e tutti importanti. Da lunedì ne ho già due o tre che inizio a mettere subito in pratica…  Abbiamo ad esempio Luca Caiazzo che ne approfitta per ringraziarci per giornata molto interessante e che tornerà sicuramente utile, … Ciro Iaccarino che ci teneva a fare i complimenti per l’ottima esposizione al Corso più condomini – Siamo stati molto bravi e le informazioni che abbiamo condiviso sono super utili per le sue attività. Gian Carmine Nastai che dice che è stato davvero interessante e molto utile per la mia formazione professionale  e  Consiglia a tutti i suoi colleghi di partecipare per fare il salto di qualità. Roberto Follaro: Grazie per lo splendido evento  organizzato alla perfezione; professionalità e visioni  imprenditoriali che tutti dovrebbero seguire. . Roberto Torregiani: 47 consigli da applicare a singoli spot singolarmente oppure creare un percorso che duri per sempre. Finalmente un corso di valore per fare acquisizioni. Marco Suisola che è  un amministratore che ha mezza Firenze se non tutta.. Ci hanno detto che è un amministratore che se non veniva non gli spostava assolutamente l’ago della bilancia ma comunque sono persone che si mettono sempre in discussione stanno lì sul pezzo per capire se hanno qualcosa di nuovo da imparare. Professionali, ti coinvolgono con la loro professione; raccontano una verità in modo affascinante da seguire senza dubbio… questi sono solo alcuni dei feedback che abbiamo ricevuto positivi e questo ci fa capire che siamo sulla strada giusta e sappiamo benissimo che purtroppo in qualsiasi tipo di  corso è impossibile che il 100% dei partecipanti ottengano risultati perché ci sarà sempre gente che si racconta delle scuse, trova giustificazioni per non agire o per giustificare eventuali fallimenti ed è il motivo per cui in un settore complesso come quello dell’amministrazione condominiale c’è chi farà molta strada e chi non ne farà affatto eppure il mercato è lo stesso, fa lo stesso identico mestiere…

K:  Magari stanno anche nella stessa città, nello stesso quartiere e qualcuno ci riesce e qualcuno no.

D:  Eppure le potenzialità sono le stesse non è che uno nasce avvantaggiato e l’altro svantaggiato ma sono le persone che sono differenti…

K: Le persone, l’approccio il mettersi  o non mettersi in discussione, sentirsi arrivati o meno…È tutto bello, è tutto bello, però vogliamo sapere qual è la parola centrale del podcast di oggi… diccela David.

D: È la stessa parola che ho scritto sulla lavagna ed è una figata quella lavagna interattiva .. Ed è velocità: questa è la parola chiave per mettere il turbo al tuo fatturato.. devi agire, devi farlo subito perché se sei venuto o no al corso comunque hai delle cose da poter mettere in pratica subito, sia che hai acquisito tramite il Magazine imprenditore condominiale o delle cose che abbiamo detto noi  gratuitamente tramite questo podcast, sul gruppo telegram, o su Facebook… ve ne abbiamo regalato  di cosette da poter applicare!

K: Anche il webinar

D: Anche nel webina, a prescindere poi se sei venuto al corso o no, ma la differenza la fa se le metti in pratica o no ed è tutto là ed è la velocità con cui le metti in pratica.  

K:Diciamo la velocità perché?  Perché adesso il mondo va così velocemente.. Io leggevo 5 anni fa adesso sicuramente le cose sono ancora più veloci, che ogni 18 mesi le informazioni nel mondo raddoppiano e al di là di questo se tu pensi gli strumenti che utilizzi quotidianamente oggi ,probabilmente qualche anno fa non sapevi della loro esistenza o quantomeno non le utilizzavi e invece adesso non ne puoi fare a meno. Faccio qualche esempio come whatsapp, Skype e altri programmi di comunicazione, ma in generale il mondo cambia così velocemente che tu quello che funzionava ieri, oggi non funziona, quello che funziona oggi già domani non è più attuale. Quindi senza inventare anche cose nuove o senza applicare per chi non è stato al corso più condomini delle tecniche nuove, quelle tecniche che hai nella tua testa, è che hai ancora il dubbio se funzionano o non funzionano mettile in campo e agisci subito, agisci velocemente ed è il campo che ti darà la risposta se funzionano o meno quantomeno ti togli il dubbio e vai avanti ed è questo il discorso.. Questo se uno cerca un segreto, questo è il segreto, il tuo vantaggio sleale sopra la concorrenza.

D: Anche perché la formula magica, la cosetta magica da fare per ottenere risultati, non esiste… non c’è una azione singola che noi possiamo dirvi e voi diventate dei Super Saiyan degli amministratori di condominio che ottenete risultati solo guardando un condominio e quello cade ai vostri piedi.. non esiste!  Se esistesse lo avevamo fatto noi, lo avevamo fatto tutti ed era già una cosa già di largo consumo; non esiste perché l’unica cosa da fare per ottenere risultati è acquisire informazioni, imparare come farlo e poi farlo, fare subito, agire subito immediatamente..

K: Mettendo in piedi un processo, un processo che poi una volta stabilita la formula vincente, la cosiddetta se proprio vogliamo utilizzare questa parola magica, per  ciascuna realtà per ciascun professionista può essere diversa in forza di tutta una serie di fattori … Ed  è anche vero che si può trovare la formula magica che si chiama processo di acquisizione di nuovi clienti. Allora una volta messo a punto uno o più processi allora diventa una magia, cioè vuol dire che tu sai che investi tot soldi e ricevi tot risultati o tot condomini e fai quelle determinate azioni e ricevi il risultato che già puoi prevedere e questa è la magia che va ricercata non in un singolo evento, quindi una singola azione, una singola decisione ma in un processo, processo che batte stato, va creato, e poi consolidato …

D:Quindi adesso andiamo a prendere un accordo tra di noi; adesso facciamo un accordo: da oggi che stai ascoltando questo podcast a prescindere se sei venuto al corso o no, da oggi basta scuse, la scusa non ho tempo non la usi più! Non ho tempo è una scusa che ti dai per giustificare la tua  immobilità nel fare le cose..

K: A proposito del non ho tempo, la scorsa settimana stavo parlando con un’amica amministratrice di condominio e tra le varie cose mi ha detto: Guarda non ho tempo, l’ho rivalutato, perché due anni fa o tre anni fa non avevo figli e dicevo che non ho tempo; adesso ho due figli e sto facendo le stesse cose che facevo due-  tre anni fa ma ci sto riuscendo pur avendo adesso due figli ,quindi mi sono resa conto che il mio non ho tempo di 2- 3 anni fa è completamente diverso rispetto ad adesso e mi rendo conto che due tre anni fa era veramente una scusa…

D: Sono scuse perché  per esempio abbiamo detto che ci rivediamo a Bologna  al corso condo business,  che è un weekend ed  un amministratore che ho sentito il giorno dopo ha detto: Mi piacerebbe tanto venire ma sai non ho tempo. Ora che tu non hai tempo di programmare un weekend da qui a 4 mesi non ci credo neanche se lo vedo perché sono sicuro che in vacanza ci vai, sono sicuro che il tempo per andare allo stadio lo trovi, il tempo per stare con i tuoi figli lo trovi, per stare con tua moglie lo trovi altrimenti ci sta qualcun altro perché poi sai come fanno le donne …Stasera alle 10 si tromba chi c’è, c’è,  poi non venire a farmi una polemica: quindi il tempo per fare le cose che ti interessano lo trovo e se non lo trovi è perché ti stai dando delle scuse

K: Vuol dire che non gli dai importanza e non è una priorità per te.

D: Un’altra scusa è che non devi più utilizzare è  quella di dire non ho soldi.

K: Questa è facile: tu sei partito con un business per i quali ti servivano €40000 e tu ne avevi solamente 20 e io sono partito con un business per il quale mi servivano €35000 ma io in quel momento di mio in tasca avevo si e no 7- 8 mila euro e quindi non è stato un impedimento ne per te e né per me per andare a fare un qualcosa che per te era prioritario in cui tu credevi.  Quindi per esperienza personale possiamo affermare che i soldi  non sono mai un problema..

D: Se vuoi fare veramente una cosa I soldi li trovi e se vuoi fare veramente una cosa metti in campo tutte le tue capacità per ottenere quei soldi e quello che non vuoi fare e rischiare questo è… 

K: Il rischio è la componente fondamentale di un imprenditore perché la partita una delle due variabili che vengono prese in considerazione per capire se sei un imprenditore o meno, se hai la stoffa per fare l’imprenditore,  la domanda da una scala da  1 a 10 è quanto sei disposto a rischiare perché un dipendente fondamentalmente non rischia niente.

D:  Se non vuoi rischiare vai a fare il dipendente di qualcuno, ti danno uno stipendio fisso ed è l’imprenditore che ti ha assunto che rischia i soldi: tu metti il tuo tempo e lo scambi per denaro. Se scegli di fare l’imprenditore  e se nella tua mente adesso stai dicendo io sono più libero professionista è uguale perché comunque tu sei sul mercato e devi investire dei soldi per ottenere dei risultati che sia in marketing, che sia in personale, che sia nella ristrutturazione dello studio o informazione: devi comunque investire dei studi quindi è la tua propensione al rischio che fa la differenza tra un imprenditore ed un altro

K: Più è alto il grado di rischio più sei portato a fare impresa  e voglio dire un’altra cosa a proposito del libero professionista: in realtà il libero professionista non si rende conto che rischia molto di più sia del dipendente sia dell’imprenditore ..

D:Perché dici…?

K: Molto semplice: perché il dipendente ha la sicurezza dello stipendio e di qualcuno che è l’imprenditore che rischia i soldi e lui al massimo ciò che rischia è il posto di lavoro e basta non rischia capitale ed è tutelato se va in malattia, se gli succede qualcosa; l’imprenditore se è un imprenditore che lo ha fatto bene, nel senso che ha creato una piccola realtà, un sistema che funziona anche in sua assenza per tempo breve o lungo è comunque tutelato perché ha un sistema   che lo sostiene anche se in difficoltà. Mentre il libero professionista ha praticamente tutti gli svantaggi sia dell’imprenditore sia del dipendente, per cui smette di lavorare, se smette di fare qualcosa, di muoversi e di agire, non è né tutelato da nessun datore di lavoro e da nessun contratto, ma non ha neanche un sistema che possa camminare in sua assenza: ma te ne rendi conto che è molto, molto più pericoloso fare il libero professionista che un dipendente o un imprenditore?  Quindi non hai altre scelte che o andare a fare il dipendente per qualcuno quindi tutelarti maggiormente oppure fare questo salto di mentalità e capire che devi costruire una macchina che lavori per te quindi diventare un imprenditore.

D: Un’altra scusa che non puoi più dire perché te la smonto immediatamente  è quella: Non so da dove cominciare, sono venuto al corso però era così tanta roba che effettivamente sono andato via con un sacco di idee ed un sacco di appunti ma non so da dove cominciare a metterle in pratica Quindi per adesso ci penso ancora un po’ e torno al mio vecchio lavoro, alle mie vecchie abitudini e  fare le cose che ho sempre  fatto…. Se non sai da dove cominciare, ti rispondo, comincia dalle cose più semplici, inizia da ciò che ti viene immediato, da ciò su cui hai il controllo diretto perché magari lo fai tu in prima persona sei ancora un amministratore con uno studio piccolino, non è una grande struttura.. Mettiti in gioco e fallo tu e comincia da tutte quelle azioni di marketing che non richiedono chissà quali capitali ne chissà quali competenze se non la voglia di fare alza il c*** dalla sedia e vai a farlo! Ad esempio gli amministratori più svegli anzi chiamiamoli  imprenditori condominiali più svegli che erano al corso e che ci seguono e che stanno sul gruppo telegram si stanno già organizzando per creare dei micro gruppo per collaborare tra di loro perché una delle strategie che noi abbiamo dato durante il corso e abbiamo spiegato come fare è quella della joint ventures cioè collaborazione non solo con professionisti di settori diversi   ma anche con gli stessi colleghi purché ognuno poi…

K: No David! Non svelare il purché David!

D: Diciamo che mi fermo e il concetto è collaborare con altri colleghi e questi imprenditori condominiali si stanno organizzando tra di loro per creare delle collaborazioni, creare un gruppo, creare una squadra alla faccia di chi dice che gli amministratori si odiano tra di loro e non vogliono collaborare un’altra di quelle convinzioni che porta le persone a non agire.

K: Guarda io qui vorrei riprendere l’inizio della puntata per dire che questa è un’altra grande soddisfazione che siamo riusciti a portare nel mondo dell’ amministrazione condominiale,cioè invertire quelle logiche e far collaborare gli amministratori di condominio anziché vedersi come di solito finora si è visti, come tutti concorrenti, guardarsi un po’ con sospetto e non condividere tenersi stretti,  stretti le proprie piccole strategie che magari uno nel tempo ha affinato ..

D: E ora va a finire che lo dici tu il purché tu a me mi hai interrotto adesso glielo sveli tu….

 K:No, no mi fermo anch’io qua..

D: Ricordiamo che questo podcast è offerto da imprenditore condominiale che è il primo Magazine   rivolto all’amministratore di condominio che vuole fare impresa quindi se ancora non hai letto il magazine vai sul sito www.imprenditorecondominiale.it  dove hai modo di estrapolare l’estratto delle prime 7 pagine del primo numero  uscito a ottobre così puoi farti una idea e poi  scegliere se abbonarti o meno.

K: Questo se non sai da dove partire, può essere il primo passo per entrare nel mondo di imprenditore condominiale. Detto questo, mi piace sempre essere un po’ più concreto e fare un ripasso. La puntata si chiama metti il Turbo al tuo fatturato.  Se non dice dammi la   risposta: se non l’hai ancora capito per mettere il Turbo al tuo fatturato devi agire velocemente: qualsiasi  cosa tu faccia se tu agisci hai subito  la risposta pratica dal campo e capisci quali sono gli aggiustamenti da fare. Se tu continui a procrastinare,   se tu continui a rimandare,  fai dei ragionamenti che si complicano via via andando nella tua testa però e non hai nessun feedback e nessun riscontro dal campo, che è l’unica cosa che conta. Quindi la risposta è agisci ora, qualsiasi cosa tu abbia nella tua testa – questo è il modo per mettere il Turbo al tuo fatturato.

D: Tutti questi concetti che abbiamo giù accennato al corso più condomini ne riparleremo poi a Bologna e per chi non lo sapesse a Bologna il 27-28-29 settembre  faremo un nuovo corso che si chiama  condo business: non vi diciamo nulla adesso a riguardo perché magari ne parleremo in un’altra puntata  e  se vuoi sapere qualcosa di più vai sul sito  condobusiness.it e comincia a farti un’idea quindi perché ci sarà ci vediamo a Bologna per tutti gli altri rimarrete dei poveri…

K: Mazza quanto sei cattivo David… quanto sei cattivo…

D: Dai scherzo qualche perla ve la regaliamo   ogni tanto ma se già leggete il Magazine, eseguite il gruppo telegram e applicate le cose che già nel magazzino possono far dare una svolta vera  a molti studi, ottimi risultati già li potete ottenere ed è ovvio che è una scala e quanto puoi  ottenere non vi posso dire che con il Magazine diventerete l’amministratore più ricco della vostra città e sarebbe una presunzione. Sicuramente migliorerà il modo di lavorare e poi magari da lì ad ottenere risultati sempre maggiori dovrete fare ulteriori azioni.

K: Il bello è che il magazzino stimola il pensiero e già questo non è poco; il gruppo imprenditore condominiale, il mondo imprenditore condominiale mette a confronto e dà la possibilità di confrontarsi con tanti colleghi da parti differenti d’Italia, su argomenti che prima o non si affrontavano o erano addirittura tabù. Quindi anche questo è un’opportunità enorme per chi finora è stato chiuso nel proprio paesello, nella realtà della propria cittadella piccolina dove magari  intorno il pensiero è unico, negativo, pessimistico si è sempre fatto così eccetera eccetera; quindi il consiglio anche per chi si è affacciato per la prima volta ad aprire il podcast è quello di entrare nel mondo imprenditore condominiale e le modalità sono tante. 

D:E fatelo come?

K: Velocemente, agisci ora.

D: Con questa puntata è tutto.. Ci vediamo alla prossima se vi è piaciuta condividetela e parlatene con i colleghi…

K: Buon inizio settimana.. Ciao

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