1 su 2 ti vuole fuori dalle palle

Benvenuti a I vendicatori condominiali. La puntata di oggi è: uno su due ti vuole fuori dalle palle! Io sono David Campomaggiore e questa è una puntata un po’ anomala però perché sarò da solo e non c’è il mio socio Kostantin di cui siete abituati a sentire la voce durante questi podcast; andiamo subito al dunque perché la puntata di cui voglio parlare è relativa ad un sondaggio che sta girando in questi giorni sulla rete e riguarda proprio ovviamente l’amministratore di condominio – altrimenti non ne parlavo. Questo sondaggio, questa statistica che è venuta fuori è davvero interessante perché dice che l’amministratore di condominio piace al 55% dei condomini e la cosa simpatica è che molti amministratori da stanno condividendo credendo sia una buona cosa perché il 55% dei condomini apprezza il lavoro degli amministratori di condominio e la parola piace, piace anche l’amministratore di condominio. Finalmente i condomini apprezzano il lavoro dell’amministratore di condominio: la cosa che invece dovrebbe analizzata è che questo dato in qualunque altra azienda sarebbe gravissimo, qualunque azienda che tratta con i clienti e uno su due è insoddisfatto del servizio, sarebbe un feedback davvero grave perché vuol dire che l’azienda sta andando molto male e i clienti sono insoddisfatti quindi vedendo dall’altra parte della medaglia in realtà una persona su due ti vuole fuori, non gli piace come lavori, non gli piace quello che trasmetti, non gli piace la tua persona, la tua professionalità qualunque cosa sia ma non gli piaci. Uno su due: quindi deve essere consapevole che quando vai in assemblea e ci sono 20 persone mediamente 10 persone non ti vorrebbero lì, perché sono insoddisfatte del tuo lavoro, del tuo servizio, di ciò che hai da offrire. Non sappiamo bene veramente se è colpa tua o solo una questione di percezione: è veramente il tuo lavoro che non è all’altezza oppure sono i condomini che pretendono troppo o sono i condomini che non capiscono? Non è importante questo – è importante analizzare il dato – perché uno su due è  insoddisfatto; quindi accettando il fatto che tu lavori molto bene, sei molto professionale e questo non lo vogliamo mettere in discussione, perché altrimenti ci sarebbe da lavorare lì,  promesso che tu sei molto professionale e lavori molto bene, quello che dobbiamo fare è andare a lavorare sulla percezione su quello che il condomino capisce, quello che al condomino arriva: questo è importante.

 Se vogliamo andare ad analizzare esattamente le risposte che hanno dato questi condomini per capire di questo 55% di soddisfazione, partiamo da lì e vediamo il 55% di persone che si ritengono soddisfatte per quale motivo sono  soddisfatte quindi capendo quali sono i motivi di soddisfazione possiamo andare a calcare la mano sugli argomenti che piacciono, che vengono apprezzati da una fetta di condomini cercando   poi di contagiare  anche gli altri.  Quindi se vogliamo andare a vedere le risposte, quella più interessante – partirei dal basso – il 1,42% dei condomini che ha detto di apprezzare il lavoro dell’amministratore, ha apprezzato il basso compenso percepito dall’amministrazione 1,42%. Quando sento dire che i condomini vogliono solo pagare meno, ecco qui la risposta: non è vero, perché se nella loro testa l’unico argomento davvero rilevante fosse il prezzo dato all’amministratore, non sarebbe così bassa la percentuale di condomini che apprezza questa cosa;quindi smontiamo una volta per tutte la convinzione che i condomini vogliono solo pagare poco: non è vero, 1,42% queste sono statistiche fatte super partes e non sono influenzate ed 1,42% dei condomini intervistati ha apprezzato il basso compenso percepito dall’amministratore e questo 1,42 % è inattaccabile, sono quelle persone che in modo intrinseco vanno al risparmio ma su qualunque cosa. Queste sono le persone che sono capaci di farsi un’ora di fila al benzinaio perché pagano un litro di benzina un centesimo in meno di un altro … sono quelle persone che vanno a fare la benzina all’alba perché a temperatura bassa entra più benzina nel serbatoio rispetto a quello a temperatura alta, sono quelle persone che vanno in 5 supermercati diversi per trovare l’offerta sull’olio di oliva, perché loro vengono mossi esclusivamente dalla leva risparmio, ma è una piccolissima fetta di persone, e non sono quelle che devono interessarti, non sono quelle su cui devi fare business e quelle a cui devi dare retta per posizionarti dal mercato, perché in realtà le persone sono disposte a pagare di più, sono disposte a pagare il giusto compenso rispetto al servizio offerto. Ma andiamo a salire: 2,13% la chiarezza documentale relativa alla comprensibilità dell’operato dell’amministratore in materia di documenti redatti.  Adesso parlo a tutti quegli amministratori che sono scienziati della documentazione, che stanno lì e   la materia condominiale la conoscono alla perfezione parlano di regolamentazione, leggi, norme,  documenti, parole complesse: quando parlate complicato perché volete far credere che siete molto preparati in realtà le persone non capiscono niente ed è così ed infatti solo il 2,13% apprezza la chiarezza documentale relativa alla comprensibilità dell’operato dell’amministratore in materia di documenti redatti, tutti gli altri non hanno valutato questo aspetto positivo, ma hanno valutato altri aspetti positivi perché molto probabilmente i documenti che producete o sono difficili da leggere o anche se fossero nella media, e voi avete fatto un enorme sforzo per produrre questi documenti, in realtà non è una cosa davvero interessante per i condomini perché o li fate davvero chiari oppure non è una leva su cui continuare a insistere perché il fatto che voi siate molto preparati e lo fate capire attraverso tante parole complicate non aiuta minimamente e non vi aiuta ad essere percepiti meglio dal condomino. Andiamo  ancora a salire e questo è molto interessante, 2,84% ha sottolineato l’autorevolezza – quindi il 2,84% dei condomini apprezza l’autorevolezza dei propri amministratori di condominio ed il 2,84% significa che tutti gli altri non vi vedono come autorevole, ma vi vedono come un buon auto amministratore ,fine. Questo perché purtroppo l’amministratore di condominio si porta ancora dietro da molti anni nel passato e sarà molto dura e bisogna lavorarci, quella visione che è una sorta di portiere con un po’ più di poteri che amministra il condominio  –  è un contabile prestato proprio all’amministrazione economica del condominio fa i compiti e ti dice quanto devi pagare, detta in maniera semplice. Quindi bisogna lavorare sull’autorevolezza per aumentare questa percentuale di condomini che apprezzeranno il tuo lavoro: quindi bisogna lavorare sul fatto che l’amministratore deve essere percepito come autorevoli e questo è il motivo per cui noi attraverso il Magazine imprenditore condominiale abbiamo voluto dare una accezione completamente nuova   alla figura dell’amministratore, un nuovo disegno, una nuova forma e non è più l’amministratore di condominio che si porta dietro tutta una serie infinita di preconcetti ma è un imprenditore condominiale, una nuova figura,una nuova figura che può essere imposta in maniera tra virgolette autorevole ai propri condomini ed un condomino molto probabilmente subirà il fascino dell’autorevolezza di un imprenditore condominiale rispetto al vecchio amministratore di condominio che fa i compiti e ti dice quanto devi pagare. Ecco il motivo per cui molti professionisti e molti amministratori di condominio hanno davvero apprezzato moltissimo  il nostro Magazine imprenditore condominiale perché per una volta viene riconosciuta la figura imprenditoriale dell’amministratore, vene riconosciuta quella figura non più da artigiano ma da vero imprenditore, da vero professionista che fa imprenditoria nel business dell’amministratore condominiale. Andiamo ancora a salire, 9,93% ha elogiato la capacità dell’amministratore nella  mediazione e nell’ascolto: questo dato è interessante e buono; circa il 10% dei condomini elogiano la capacità dell’amministratore nella mediazione e nell’ascolto quindi viene abbastanza riconosciuto   che l’amministratore è quella figura brava a capire le persone e a metterle a proprio agio ascoltando i loro problemi e mediando anche i problemi tra condomini quindi questo è andato molto carino ed interessante su cui fa piacere riflettere. Andando ancora salire il 12,76% invece ha apprezzato l’onestà e la trasparenza dell’amministratore: questo dato sembra positivo, ma in realtà il fatto che il 12,76%  apprezzi l’onesta e la  trasparenza dell’amministratore non è positivo ma dovrebbe essere un qualcosa di scontata; in culture e società in cui l’amministratore   fa il proprio lavoro in modo etico normale, viene dato per scontato, ed è scontato che un amministratore deve essere onesto e trasparente ed è molto curioso che invece il 12% degli intervistati ha apprezzato dicendo sì, mi piace il mio amministratore perché onesto e trasparente: in sostanza non si frega i soldi.  Purtroppo viviamo in una società in cui questa cosa non è scontata perché sappiamo che ci sono storie di tanti amministratori che hanno fatto dei buchi nelle casse del condominio e sono scappati con la cassa; è successo e non si può negare  e questo  ha lasciato i suoi strascichi, ha lasciato dei preconcetti ancora sui nuovi  amministratori e quindi quando si trova un amministratore onesto viene apprezzato: ah, meno male il mio amministratore è onesto e non ruba i soldi! Ecco questa cosa dovrebbe essere scontata anche qui cominciamo a lavorare molto sulla percezione sul fatto che sono onesto ma perché la figura dell’amministratore è onesta e non è l’uomo che è onesto in questo caso, ma erano disonesti gli altri, quelli che hanno rubato ma in modo normale l’amministratore è onesto, ed è un professionista che vuole lavorare al servizio del condominio per fare i suoi interessi e percepire un compenso; quindi cominciamo di più a lavorare tutti insieme sulla comunicazione verso i condomini per far capire che l’amministratore di condominio o meglio,  l’imprenditore condominiale è un uomo onesto, eticamente corretto nello svolgimento della sua professione e qualora ci fosse qualcuno disonesto perché in tutte le professioni ci sono perché è fatta da uomini e gli uomini sono a volte  disonesti quella è l’eccezione, l’uomo disonesto è l’eccezione.  Andiamo ancora a salire: 15,26% ha apprezzato la presenza dell’amministratore vista nell’accezione relazionale e di empatia, quindi hanno apprezzato molto l’empatia  che si genera con l’amministrazione di condominio e quindi questo vuol dire che viene ancora apprezzato l’amministratore che sa capire i problemi delle persone  e non tratta i condomini come un numeri ma ha una struttura in modo diretto se non è molto grande o attraverso delle persone da lui delegate, ma prendono a cuore i problemi e le segnalazioni dei condominio e la vita condominiale del condominio che stanno gestendo. Quindi si crea questo rapporto che sia con l’amministratore di condominio se diretto  o con il building manager se molto strutturato,  o con i suoi collaboratori ma si crea comunque un rapporto di fiducia sul fatto che se ti segnalo un problema Tu lo capisci e me lo risolvi – cerchi di risolverlo nel miglior modo possibile e questo dato è molto positivo. Certo è che è solo il 15% quindi dobbiamo ancora un pochino lavorare su alcuni aspetti che possono sicuramente salire di percentuale ed il 24,82% ha dato  altre risposte non categorizzabili – così viene definito nell’articolo di cui si parla di questa statistica e quello che viene anche aggiunto è che risulta evidente che oltre al naturale apprezzamento di competenza e precisione è la forte componente umana e relazionale dell’amministratore che tramite la sua presenza relazionale viene considerato un leader anziché un nemico da combattere ma solo da uno su due quindi non prendiamolo come un aspetto totalmente positivo – non è male almeno qualcuno apprezza e questo è un bene il lavoro dell’amministratore di condominio – quindi non è vero che tutti i condomini buttano giù la figura dell’amministratore e ritengono che l’amministratore sia una figura inutile, non è vero e questa è la prova ma è anche vero che è ancora basso il numero di condomini che porta in alto la figura del suo amministratore come professionistica, come leader, come figura autorevole e su questo si deve lavorare attraverso la percezione: come? Attraverso l’unico strumento che hai a disposizione che poi non è uno strumento solo ma sono tantissimi ed è il marketing ed è proprio il marketing ovvero la tua comunicazione verso l’esterno che farà sì che i condomini che si interfacceranno con te avranno sicuramente una percezione diversa e verrai considerato  in un modo diverso; al corso più condomini abbiamo parlato di tante di tecniche che servono proprio ad aumentare l’autorevolezza e ci sono alcune tecniche che abbiamo spiegato al corso che non sono dirette non sono di marketing a risposta diretta e questa è la definizione esatta ossia io faccio un’azione e  genero una reazione da parte di chi legge ma alcune erano tecniche che servono proprio a far aumentare l’autorevolezza e non starò  qui a parlarne perché se lo volete sapere venite al corso e se invece sei venuto al corso sai esattamente di quali sto parlando e nell’ultima fase  abbiamo parlato di quelle tecniche un po’ più strutturate ed articolate da mettere in piedi ma che servono proprio  a lavorare sulla percezione e sulla comunicazione, sul tipo di immagine che noi vogliamo dare all’esterno e quando un condomino si interfaccerà con noi, ovviamente avrà un tipo di rispetto totalmente diverso e non sarò più un amministratore che deve fare semplicemente i conti ma sono  un imprenditore condominiale, una persona che ha una struttura, o se ancora piccolo ha un approccio imprenditoriale alla professione e fa questa professione in modo assolutamente professionale: ma cosa significa? Perché la parola professionalità, competenza, trasparenza e onestà sono aggettivi che da soli non valgono niente e se il tuo Marketing o meglio la tua comunicazione attualmente parla di queste cose e nel tuo bigliettino di visita, nella tua targa  o nella tua brochure gli aggettivi che metti sono professionale, onesto, trasparente, competente che cosa stai dicendo? Perché ci sono altri che dicono questa cosa? Ci sono professioni in generale in cui qualcuno dice sì guarda sono competente, onesto.. Insomma così, così… oppure sono davvero onesto, non sono una cima e magari qualcuno è un po’ più bravo di me ….: non succede! Tutti dicono di essere competenti, professionali ed onesti; quello che invece va fatto è lavorare sulla comunicazione vera e propria a livello di contenuto e devi far capire alle persone che sei professionale, che sei competente, che sei onesto e trasparente di conseguenza a ciò che comunichi non è quella parola lì che deve comunicare ma devi far capire perché lo sei e quando lo fa  capire  attraverso un tipo di comunicazione e attraverso un marketing che ti eleverà  rispetto ai tuoi concorrenti , quegli aggettivi ti verranno assegnati da loro e se te li assegnerai da solo non valgono niente, quelle aggettivi valgono soltanto se saranno i clienti ad assegnarteli e diranno il mio amministratore è competente, onesto, professionale e allora sì che vale se sono loro a dirlo,ma se te lo dici da solo non vale niente.

Tanti amministratori devo fare i complimenti che sono venuti al corso più condomini si sono messi subito all’opera e abbiamo già visto che stanno nascendo alcune cose davvero interessanti che faranno la differenza sul mercato nella loro area ovviamente, creeranno un distacco rispetto ai concorrenti incolmabile  e lo avevamo detto: se non vieni al corso è possibile che ci viene un tuo concorrente che sta nella via accanto e ti farà un culo come un secchio perché comincerà a mettere in piedi tutta una serie di tecniche e di strategie che creeranno un distacco così alto nella percezione anche solo delle persone hanno dei due  tipi di amministratori che per te sarà impossibile e per quanto comincerai a scalciare e abbassare il prezzo e a fare offerte dicendo solo il primo anno lavoro gratis  e cucino la pasta per tutti e vi lavo le macchine sarà tutto inutile, sarà tutto inutile, perché avrà preso talmente distacco dal punto di vista della percezione che le persone vorranno parlare con qualcuno di autorevole e vorranno parlare con qualcuno ritenuto professionale ma ritenuto da loro professionale perché diranno guarda il mio amministratore è differente rispetto agli altri …  E’ tutto perduto? No, non è tutto perduto e se non sei venuto al corso più condomini ovviamente non è finito il mondo, ma devi darti da fare attraverso tutti i canali che noi stiamo utilizzando per diffondere il verbo, quindi sia attraverso questo podcast, che attraverso il magazine o  attraverso i successivi corsi che faremo per acquisire e mettere in pratica tutte quelle tecniche che faranno la differenza perché è certo che se non fai niente,qualcuno ti farà il c*** … ma non perché il tuo settore è miracolato e non puoi sperare che tu fai il tuo lavoro, e nessuno intorno a te vorrà i tuoi condomini e sarà sempre così,  sei sul mercato, siamo costantemente sul mercato e stiamo costantemente minacciati e attaccati dalla concorrenza perché oggi il marketing   viene fatto in relazione alla concorrenza e non viene fatta né in relazione al prodotto quello corretto di marketing, né  il relazione al prezzo quindi alla vendita pura, ma viene fatta in relazione alla concorrenza e cercheranno di smontarti e anche senza attacchi diretti al tuo nome e cognome e nome dello studio ma faranno delle azioni affinché  si posizioneranno in modo molto più convincente rispetto al tuo.

Quindi adesso non voglio demoralizzarti se non sei potuto venire al corso e hai perso questa occasione ma sicuramente datti da fare, datti da fare perché già di cose ne diciamo anche attraverso il gruppo Facebook, e non puoi assolutamente trascurare l’aspetto della comunicazione, l’aspetto della percezione che dai rispetto ai due condomini. Con questa puntata è tutto, alla prossima sicuramente tornerà ad esserci Kostantin; se ti è piaciuta la puntata come al solito parlane con i tuoi colleghi, perché più siamo più diventiamo forti e alla prossima e buona giornata e buona settimana. Ciao

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