La giungla delle Associazioni – Perché nasce la Bibbia delle Associazioni

D:Benvenuto al podcast I vendicatori condominiali. La puntata di oggi è La giungla delle Associazioni; Io sono David Campomaggiore..

K: Ed io sono Kostantin Zavinovski.

D:La puntata di oggi nasce proprio dopo la notizia che abbiamo messo online, la prima guida per l’amministratore di condominio che vuole districarsi nella giungla delle associazioni. Ma perché Kostantin abbiamo deciso di fare questa Bibbia?

K: Guarda il motivo è semplice: come tutte le cose che fanno gli imprenditori, quando vedono un problema quindi un vuoto da colmare. Ed in effetti, nel mondo dell’amministrazione condominiale mancava un qualcosa di strutturato che potesse dare a un aspirante amministratore di condominio oppure ad un già amministratore di condominio affermato o ad un semplice curioso, un testo unico dove poter consultare tutto il ventaglio di tutte le associazioni che ormai sono diventato 56-57 ed il numero si aggira intorno a questa cifra. Dico così perché? Perché alcune associazioni so che esistono, esistono veramente, nel senso che sono registrate, ma non hanno un sito internet quindi diciamo così che se tu non sei su internet o non hai una pagina banale web è come se tu quasi non esistessi.

D: Rispondiamo infatti alla domanda di come è stata fatta la Bibbia, perché alcuni ci hanno chiesto come avete raccolto queste informazioni, che canali ufficiali avete utilizzato? Avete contattato le associazioni una per una attraverso un ufficio stampa oppure in che modo avete preso questi dati?

K: In realtà abbiamo pensato anche a questa modalità, ma l’abbiamo scartata a priori per due motivi. Il primo è perché sennò la guida sarebbe uscita molto più in là e avrebbe richiesto uno sforzo maggiore e la seconda è questa: noi ci siamo posti come se fossimo dei potenziali associati che quindi cos’è che fanno?  Non si mettono a fare ricerche su ricerche, ma molto banalmente vanno su internet, su Google e fanno una ricerca al volo ed è quello che noi più o meno abbiamo fatto  – certo in modo molto più approfondito e strutturato – ma abbiamo deciso di ridurre ad una sola fonte da cui attingere le informazioni ovvero il sito web …

D:  Diciamo che non è stata una ricerca sul web al volo, ma abbiamo impiegato una risorsa che per due mesi ha fatto solo questo, raccogliendo le informazioni dai siti web di ogni associazione, pulendo tutte le informazioni extra che non erano utili e le ha raccolte e collezionate su indicazioni nostra per metterle all’interno di questa Bibbia. Quindi quello che dà di vantaggio la Bibbia dell’associazione è la facilità di fruibilità delle informazioni perché quello che abbiamo raccolto non è un segreto – le formazioni che ci sono puoi prendertele anche da solo – puoi andare sul sito web di ogni associazione, vedertele, perdere due mesi come ha fatto una nostra risorsa e alla fine di tutto forse hai le stesse informazioni per fare le valutazioni del caso per scegliere l’associazione che più fa per te. Noi lo abbiamo fatto una volta sola per tutti quanti e le abbiamo messe insieme; quindi ciò che oggi ha valore veramente sul mercato è la fruibilità: quante volte ad esempio facciamo degli abbonamenti a determinati canali di informazione solo perché quelle informazioni vengono messe tutte insieme; ad esempio c’è Marco Montemagno che qualcuno conoscerà che ha creato un prodotto che si chiama di update e lui semplicemente raccogliere informazioni in ambito tecnologico ed ogni settimana fa un podcast in cui rivela e  svela le notizie più interessanti. Te le vuoi prendere anche da solo? Sì certo è ovvio, ma averle tutte insieme, pulite e sistemate ha  sicuramente molto, molto  più valore ed è il motivo per cui questa Bibbia secondo noi ha davvero valore per l’amministratore, perché in un posto solo, trova le informazioni utili davvero per fare delle scelte sulle informazioni.

K: Se volessimo scaricare questa Bibbia David, dove dobbiamo andare?

D: C’è un sito web che è  www.bibbiadelleassociazioni.it  e c’è la possibilità di lasciare la propria mail  e l’11 luglio alle ore 11:00 rilasceremo la Bibbia in formato gratuito per tutti quelli che l’hanno richiesta…

K: Attenzione perché la Bibbia verrà rilasciata gratuitamente solo ed esclusivamente quell’unico giorno dopo di che…

D: La toglieranno dal mercato e non è dato sapere che fine farà …non ve lo diciamo – di certo non sarà più possibile averla.  Ma parliamo di cosa si troverà all’interno della Bibbia e perché può essere davvero uno strumento interessante per gli amministratori…

K: Guarda intanto ci sono 56  Associazioni ed è la prima volta che vengono messe insieme, ci sono tutte le informazioni di base, qualche criterio di scelta, costi dei corsi di base, costi dei corsi di aggiornamento, le quote associative, eventuali vincoli associativi, cosa comprendono le quote associative e altre informazioni che non voglio fare una sfilza di elenco … Diciamo che lasciamo qualcosa anche all’ascoltatore da scoprire da sola andando sul sito, lasciando i propri dati e poi riceverà delle mail che gli esplicitano tutto quello che troverà poi nella Bibbia; la cosa bella per questa prima edizione della Bibbia è di avere per la prima volta una panoramica delle associazioni messe tutte insieme..

 D:Perché parliamoci chiaro: giungla delle associazioni perché? Perché sono tante, sono 56 ed ogni giorno ne esce una di nuova e veramente non ci si capisce niente per un amministratore di condominio che vuole cominciare a fare questa professione e quindi arriva per la prima volta in questo settore dicendo: mi devo scegliere un’associazione grazie alla quale io avrò la formazione tecnica; ma non è affatto facile! Ma come si fa a scegliere tra 56 associazioni? Cosa hanno di diverso tra loro? Perché ce n’è una che dice una cosa e una che ne dice un’altra? Quindi noi non ci schieriamo con nessuna di queste associazioni perché non siamo un’associazione, la nostra posizione abbiamo detta varie volte ma adesso la ribadiamo.

K: Sì, è meglio ribadire perché anche ultimamente c’è sempre questo sospetto nell’aria che usciranno fuori e faranno la loro associazione e allora lo rivediamo per l’ennesima volta…

D: .. Non siamo un’associazione, non vogliamo fare l’associazione! Basta, non ce lo chiedete più! Non vogliamo essere un’associazione e non ci vogliamo sostituire alle associazioni, e perché fanno un lavoro differente dal nostro; loro, tecnicamente sono senza scopo di lucro ve lo dico io, mentre noi vogliamo fare lucro, vogliamo lucrare perché è business come il tuo, tu vuoi lavorare per fare lucro e lucrare non è un termine brutto, ma significa fare del guadagno sul proprio lavoro..

K: Cioè scambiare del valore, tu dai del valore attraverso la tua carissima professionalità, ed è giusto così. Certo poi, noi ciò di cui parliamo è di confezionarla da imprenditore ma questo è un altro discorso; comunque tu vendi dei servizi professionali che hanno un valore e chiedi un corrispettivo indietro. Quindi hai un tuo margine di guadagno ed è giusto così ed è quello che facciamo noi ed è quello che tecnicamente non fanno le associazioni perché sono enti senza scopo di lucro ..

D: E non guadagnano …

K: E dai! Volevo passare un momento serio … Comunque le associazioni si occupano di un aspetto della Formazione dell’amministratore che è quella di come gestire il condominio, mentre noi ci occupiamo  di come gestire lo studio.

 D:Quindi chiarito questo aspetto che noi non abbiamo niente da condividere con le associazioni, se non il desiderio di far crescere la categoria, noi per un motivo e loro per un altro, questa Bibbia in realtà è solo uno strumento che noi vogliamo dare agli amministratori per chiarirsi le idee ed avere la maggiore possibilità di fare una scelta consapevole.

K: In pratica questa Bibbia è una guida per chi cerca un corso di amministratore di condominio ed è un unico compendio guida dove può trovare le risposte alle proprie domande per ora base…

D: E noi siamo amici di quelle associazioni che capiscono i ruoli e capiscono la nostra posizione ed il fatto che noi abbiamo un posizionamento specifico differenze da loro e  parliamo di cose differenti quindi alle volte ci invitano come è già successo tempo fa, dove ho parlato durante un convegno di Uniae Latina e mi ha invitato il presidente proprio di Uniae Latina, proprio per spiegare il nostro punto di vista e per quale motivo un amministratore deve intraprendere questa professione in modo imprenditoriale e quindi noi siamo molto amici delle  associazioni che vedono le cose come la vediamo noi; mentre temiamo davvero tutte quelle associazioni che per bloccare la crescita dell’amministratore quindi del popolo che hanno sotto della platea, sono contrari ai concetti di imprenditori e oggi Io vorrei sapere come fai a stare sul mercato e dire che non devi essere un imprenditore per poter fare questa professione: io non riesco davvero a capire e a trovare un appiglio logico a questa affermazione e dire che l’amministratore di condominio non deve essere un imprenditore..

K: Guarda può essere, adesso ascoltandoti rifletto perché qui la paura potrebbe essere che se aumentano gli imprenditori condominiali, diminuiscono amministratori di condominio liberi professionisti, perché un imprenditore potenzialmente può gestire molti più condomini o può gestire   magari condomini che gestiscono 5 amministratori di condominio liberi professionisti: perché? Perché ha un sistema di gestione per cui da solo può seguire – poniamo anche fossero 100-120 condomini nelle città grandi o anche 200-250 nelle città più piccole dove i condomini sono più piccoli – cosa che attualmente mediamente viene gestito da 5 o 6 amministratori di condominio liberi professionisti. Questo ovviamente vuol dire che ci sono meno quote che verranno versate, quindi può essere questa la spiegazione non lo so, perché altre spiegazioni fatico a darmi… la verità è anche questa perché se la preoccupazione è questa della situazione del condominio posso anche pensare a un’altra risposta: ci sono ancora mediamente 200000 – 250000 amministratori di condominio che gestiscono il proprio condominio, quindi quelli dopo lavoristi, doppio lavoristi, quindi a voglia ancora a crescere e a prendere il mercato per cui laddove il libero professionista sparisce e questa sarà la direzione dei prossimi anni subentra un altro amministratore di condominio Imprenditore, che va a togliere il mercato a chi non lo fa in modo professionale; si spera e lo speriamo anche noi, che si riuscirà ad alzare l’asticella di entrata in questa professione e si spera che si toglierà il diritto al condomino che vive nel proprio condominio di gestire il proprio condominio, perché sennò questa professione non diventerà mai realmente professionalizzante finché il singolo condomino avrà ha il diritto di gestire il proprio condominio senza in realtà un passare per tutta quella formazione che l’amministratore di condominio professionista deve fare e che deve campare di questo…. 

D: In un precedente sondaggio che avevo fatto e di cui avevo parlato anche in un podcast risultava che il  39% degli intervistati tra le persone che ci seguono, sono un po’ contrari e sono arrabbiati con le associazioni degli amministratori di condominio e non ripongono molta fiducia in queste ed è anche abbastanza facile intuire il perché:  perché molti di questi si sentono traditi da quello che sarebbe lo scopo principale dell’associazione cioè quello di tutelare l’amministratore e aiutarlo nella sua crescita proprio perché dovrebbe essere un’associazione senza scopo di lucro e mi viene da ridere ogni volta che lo dico .. ma, spesso purtroppo non succede così! Fortunatamente non è sempre così ma spesso non succede

K: Beh, da altra parte sono 56 quindi ce ne sono alcune che sono più virtuose e altre che sono un po’ meno virtuose..

D: Ed ecco perché questa guida magari ti aiuterà a scegliere le associazioni che possono più fare al caso tuo..

K: Sì, qui non si tratta di essere un’associazione più buona o meno buona, ma ci sono associazioni semplicemente con determinati criteri che possono rispondere a determinate esigenze..  

D In realtà un’idea del perché alcune associazioni non vogliono la crescita dei propri associati io ce l’ho ed è abbastanza evidente dal mio punto di vista: è perché il passato ci insegna che per controllare il popolo devi lasciarlo ignorante e se lo fai crescere dal punto di vista intellettuale e culturale il popolo capisce quando non fai più i suoi interessi quindi si ribella e molte associazioni hanno il potere proprio dal popolo e anzi questa è la logica delle associazioni e i tuoi associati ti danno potere e se perdi il controllo dei tuoi associati perché loro non si fidano più di te, perché loro ritengono che non stai facendo più i loro interessi  ecco fatto che si ribellano e ti tolgono potere e se ti tolgono potere, tu perdi sia le quote associative che il gruppo di seguaci che hai che è ciò che usi vendere ai tuoi sponsor. Quindi è abbastanza logico il motivo per cui alcune associazioni si mettono di traverso: io ti sfido e ti invito a trovare invece quelle sane associazioni che in realtà sono guidate da principi etici molto nobili che vogliono davvero il bene della professione e  vogliono crescere tutti insieme perché dall’unione delle persone, dall’unione dei professionisti facendo squadra anche grazie all’associazione, si può crescere e si crescerà sicuramente. .

K: Quindi la domanda che ti pongo io, David è se un’associazione volesse anziché attaccare il progetto imprenditore condominiale, a collaborare con il progetto imprenditore condominiale qual è la modalità corretta di approccio?

D: Ben venga,se vogliono avere tra i propri associati il nostro stesso punto di vista, possono cominciare nel dire e invitare i loro associati ad abbonarsi al Magazine, per cominciare a leggere tutti quei concetti che ti fanno fare quel click mentale di ragionamento e ti trasformano e che ti guidano in un processo di cambiamento da libero professionista in cui tutte le attività sono concentrate su di te ad imprenditore condominiali dove strutturi la tua impresa, come una vera e propria azienda con dei processi e dei meccanismi interni che fanno in modo sì che tu possa lavorare poche ore a settimane e ottenere più risultati di prima…

 K: Scusami,perché un’associazione di  imprenditori di condominio dovrebbe raccomandare qualcun altro? Non potrebbero pensare di fare  loro stessi questo tipo di formazione?

D:Lo stesso motivo per cui noi non facciamo la formazione tecnica: perché è un altro tipo di lavoro e noi non sappiamo nulla di come si amministra un condominio dal punto di vista tecnico, di norme, di legge e non ci interessa saperlo, perché noi siamo imprenditori che parlano di imprenditoria; le associazioni sono fatte da amministratori di condominio che parlano agli associati di cose tecniche, norme…

K:  Sì non solo amministratori di condominio ma anche altre professionisti che appunto parlano dell’aspetto tecnico e soprattutto associazione per definizione è un ente senza scopo di lucro.. per cui tecnicamente è diverso rispetto a fare impresa, quindi saper lucrare…

D: E’ un po’ come Frankenstein Junior.. che  ogni volta che dicono Frau brucken i cavalli fanno ihhiii e a me quando dici senza scopo di lucro mi viene da ridere..

K:  Questo è il punto di vista nostro riguardo alla posizione delle associazioni; per cui in realtà uno degli obiettivi per cui è stata fatta anche la guida, è proprio quella di far vedere che noi siamo propensi ad unire le forze per far crescere la categoria, perché noi se ci uniamo, riusciamo ad essere molto più efficaci nel saper comunicare anche al pubblico, cioè al condomino, che l’amministratore di condominio  -quello che è nella sua testa in realtà adesso  – non è più quello perché cosa è successo? C’è una certa discrepanza perché come abbiamo detto anche nelle primissime puntate de  I vendicatori condominiali, c’è una discrepanza perché dal punto di vista normativo la professione è andata molto avanti rispetto all’amministratore di condominio di 7-8 anni fa, l’amministratore di oggi è un professionista a tutti gli effetti con una serie di adempimenti verso lo Stato, verso il Fisco che sono belli articolati, quindi ci vuole una certa formazione e professionalità per poter svolgere questa professione. Peccato che nella testa del condomino non è avvenuto questo tipo di aggiornamento a livello di percezione… chi lo può fare? Lo può fare in questo momento o l’amministratore di condominio dal basso o un ente che ha una certa forza, importanza, una voce quindi un’associazione, che va ad impattare su questa percezione e piano, piano pezzettino dopo pezzettino, passo dopo passo, cambiarla ed ecco perché anche il nome di imprenditore condominiale quantomeno è un termine nuovo  e diverso che non riporta all’amministratore di condominio. Quindi puoi costruire un nuovo mondo semantico di concetti..

D: Ed è qui che dichiariamo, finalmente dichiariamo che creiamo l’associazione imprenditori condominiali uniti, insieme verso la libertà, l’abbiamo detto, lo facciamo!!

K: Basta, David sta delirando..

D: Facciamo una associazione senza scopo di lucro..

K:  Non è vero, non è vero sta delirando.

D: Detto questo, penso che siamo arrivati alla fine di questo discorso che vi abbiamo abbastanza  ammorbato le palle e credo sia abbastanza chiaro il concetto che siamo contro fermamente quelle associazioni che invece fanno di tutto per reprimere la crescita culturale e intellettuale dell’amministratore di condominio, per lasciarlo sempre in quella posizione scomoda di libero professionista, che si raccapezza per mettere insieme i pezzi: siamo contrari e siamo fermi contro queste associazioni e siamo davvero amici e li accogliamo a braccia aperte e disponibili ad incontri come già dimostrato, con tutte quelle associazioni che invece la vedono come noi…

K: Quindi siamo per quelle associazioni  complementare per i loro associati: non aspiriamo a quello che fanno loro e loro fanno il loro e noi facciamo il nostro…

D: Siamo arrivati alla fine di questa puntata e se ancora non hai richiesto una copia della Bibbia delle associazioni fallo, sei ancora in tempo ed è gratis ricordatelo ancora per poco www.bibbiadelleassociazioni.it , lasci la tua e-mail, l’11 luglio alle ore 11 sarà il d-day,  lasceremo la Bibbia delle associazione e con questo è tutto, ci salutiamo e alla prossima… Ciao

K: Ciao.

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