Gli argomenti scottanti del gruppo telegram di imprenditori condominiali

K:Buongiorno, buongiorno. Benvenuti al podcast I Vendicatori Condominiali, io sono Costantin Zavinovski. Oggi sono da solo senza il mio socio David Campomaggiore che giustamente sta in vacanza. Bene l’argomento di oggi è: Gli argomenti scottanti del gruppo Telegram di Imprenditori Condominiali. In questa puntata che si rivolge sia alle persone che sono nel gruppo che quindi vogliono fare un ripasso degli argomenti affrontati negli ultimi mesi, sia per le persone che ascoltano il podcast ma non sono ancora iscritte nel gruppo Telegram di Imprenditore Condominiale. Vi ricordo se volete iscrivervi al gruppo Telegram di Imprenditore Condominiale è sufficiente andare su www.telegramimprenditorecondominiale.it

Bene, ora vediamo di cosa si è parlato a partire dal primo giugno anzi dal 2 giugno nel gruppo Telegram : il 2 giugno  abbiamo ricevuto tantissimi ringraziamenti e complimenti da parte di tante persone e approfitto di questa occasione per ringraziare dei complimenti Roberto Vollaro, Gian Carmine Nastari, Marco Suisola, Emilio Giffi, Daniele Porzio, Sandro Bragalone, Sabino Minervini, Roberto Torreggiani, Jari, Luca Caiazzo e tante, tante, tante altre persone. Adesso scorrendo la conversazione su Telegram sono le persone che ho visto il 2 giugno ci hanno fatto i complimenti, ma nei giorni successivi ci sono state tantissime, tantissime altre pressione per cui se io ho mancato il nome di qualcuno, chiedo scusa! Sono state davvero tante   persone che durante quelle occasioni non solo hanno appreso tantissime nuove conoscenze che hanno applicato molte persone nell’immediato, ma anche hanno acquisito tante nuove amicizie. Per esempio leggo Gian Carmine ha preso 20 pagine di appunti e ha scritto che già sul treno di ritorno stava mettendo in campo alcune nuove conoscenze che aveva appena acquisito al corso; mentre Daniele Porzio ha fatto una bellissima azione, cioè lui ha fatto un riassunto, un check  di tutte e 47 strategie che ha messo a disposizione di tutti quanti i corsisti e noi abbiamo provveduto ad inviare via mail a tutti quelli che hanno partecipato al corso per verificare quali sono  le strategie che hanno già messo in campo e quali sono quelle da mettere ancora in campo. Poi proseguendo e scorrendo nel gruppo c’è Paolo Pasina  di CED House che come sempre ci fa invidia postando la sua bellissima piscina e l’ormai mitico barbecue. Poi do il benvenuto a Senzini Patrizio che si unisce nel gruppo e poi leggo il post di Gian Carmine che scrive: “ Buongiorno, io mi sono dato da fare già sul treno di ritorno ho promosso la nuova campagna AdWords su Facebook. Domenica sera ho creato due funnel nuovi, funnel  vuol dire un percorso che tu fai fare al tuo cliente, e lunedì inviata richiesta di testimonianze e segnalazioni. Molte cose le sapevo già .. diciamo che ho voluto programmare un poco di azione a caldo post corso”. Beh cosa dire? Questo è l’approccio giusto subito dopo il corso. Cos’altro abbiamo qui nel gruppo? Scorriamolo velocemente…  Sono partite le battute per la vendita del corso Più Condomini sottobanco!! Scherzo ovviamente! Ha iniziato ad interagire nel gruppo Filippo Fitti, collega di Gian Carmine Nastari: Gian Carmine io sbaglio il tuo cognome non so ancora come pronunciarlo, qual è la pronuncia corretta e credo sia Nastàri. Quindi ho iniziato ad interagire Fabrizio Fitti di Torino, che so ha stretto un buon rapporto non so quanto amicizia, ma sicuramente un buon rapporto di collaborazione e di scambio di informazioni con Gian Carmine quindi questo a dimostrazione che tra gli amministratori della stessa città è possibile anche collaborare; poi si parla scorrendo sempre nel gruppo del logo e David racconta la sua disavventura del primissimo logo che ha avuto, che   molto banalmente è andato sulle immagini di Google e ha pensato bene di prendere un’immagine qualsiasi, che poi si è rivelata essere un logo già registrato; per cui tutto il lavoro che aveva fatto nel tempo su quel logo è praticamente andato un po’ perso ed è un errore che ha potuto imparare sulla propria pelle per cui ha condiviso questa esperienza con gli altri in modo da evitare questo tipo di problemi. Giuseppe Bassi di Milano condivide un articolo del quotidiano del condominio che parla del compenso dell’amministratore, e quindi si sviluppa tutto uno scambio di opinioni al riguardo e questo è ovviamente un argomento sempre scottante. Gian Carmine invece segnala l’inserto condominio Del Sole 24 Ore, che riscuote parecchio interesse e successo, quindi nel gruppo si mescolano degli argomenti proprio che riguardano il lavoro del quotidiano, dell’amministratore di condominio,  gestione dello studio, ma anche abbastanza è un ambiente piuttosto informale dove si scherza e si ride. Leggo Sandro Bragalone che scrive non sarebbe male anche sul Magazine affrontare ad ogni uscita un argomento tecnico e David ribadisce che in realtà ci sono le associazioni che affrontano argomenti tecnici e non è di nostra competenza infatti evitiamo veramente di entrare negli argomenti tecnici per non andare a sovrapporci con le associazioni e noi parliamo solo di marketing e management dello studio per gestire lo studio da imprenditore. Ed è quello praticamente che noi mastichiamo ogni giorno scrive David nella sua risposta a Sandro. Poi io ho posto una immagine simpatica dove però si parla di cose  serie che accadono  molto spesso, dove i condomini all’improvviso decidono che non gli serve l’amministratore di condominio, quindi decidono di autogestirsi e Simone Ricciardi scrivere: “Ma scherziamo?! Proprio venerdì ha fatto una assemblea in cui l’obiettivo dichiarato di alcuni rappresentanti di una pseudo maggioranza era proprio questo, in prima battuta e in seconda puntando ad un amministratore interno, il tutto sempre nell’eterna ricerca del risparmio. Hanno fatto terrorismo per tre mesi e la soddisfazione però è stato che il mio operato è stato difeso dalla maggioranza del condomini senza che io dicessi una sola parola, con annessa riconferma a mani basse”. Beh, Simone è una bella soddisfazione però conferma che quelle vignette e quei maim  che ogni tanto postiamo hanno riscontro nella realtà. Vedo che scorrendo il gruppo si unisce Lucia Pinto che saluto, e poi si parla dei ragazzi della web Agency che hanno parlato durante il corso più condomini e che hanno riscosso molto successo, per cui si inizia a parlare di come si valuta una web Agency per la promozione del proprio sito e della propria immagine su internet. E David scrive che il discorso è lungo ma iper semplificandolo potrei dire dice, vedendo i risultati che ottengono i loro clienti, quindi questo in poche parole può essere la misurazione dell’operato della web Agency quindi chiedere quali sono i tuoi clienti? Questi –  benissimo –  quali sono i risultati che hanno ottenuto dopo che sei subentrato? Quindi vedere i risultati concreti; anche Roberto Torreggiani scrive che “la web Agency deve essere il braccio esecutivo di un imprenditore che ne sa di marketing e vedrai che in questo  modo non si sbaglia agenzia”.  Cosa vuol dire Roberto? Roberto vuol dire che va bene contare su una web Agency per la propria promozione, ma l’imprenditore in primis deve intendersi del marketing ed essere lui a dare le indicazioni alla web Agency sulla strategia e su come applicare nella tattica questa strategia perché se manca una strategia e la comprensione strategica del marketing e del posizionamento dell’imprenditore e della propria azienda, diciamo che difficilmente la web Agency può portare dei risultati o  dei risultati che saranno soddisfacenti, perché manca quel pezzo che è fondamentale. Allora invece Paolo Pigati scrive: “Non metto in dubbio le tue competenze, però posso dirti per esperienza diretta che nei primi anni 2000– sempre parlando della scelta della web agency –  era possibile garantire posizionamenti organici per essere i primi e comunque si parlava di piazzamenti nelle prime tre pagine dei motore, non c’era solo Google che non anzi era nato da poco e i servizi erano veramente garantiti ma non ha vita ma era sempre necessario fare attività di monitoraggio e aggiornamento delle tecniche. Oggi è un mondo maturo e le Ads – la pubblicità su internet – sono indispensabili!”. Quindi anche questo che scrive Paolo Pigati è corretto.

Poi scorrendo ancora vediamo che Gian Carmine posta lo screenshot di Facebook, dello studio AGI, cioè Roberto Torregiani e sua moglie che partono con la rubrica condominiale in radio locale – cosa molto bella – applicazione immediata di una delle strategie di cui si è parlato anche al corso, e veramente complimenti e viene accolta questa azione con grande gioia. Scorrendo ancora vedo Emilio Giffi che scrive:” Premesso che il preventivo come gli altri lo avevo calibrato su €100 ad unità immobiliare, mi chiama un condomino e mi dice: Ieri abbiamo votato il tuo preventivo, un condomino che ne aveva anche un altro, ma era uno più alto. Quindi alla fine abbiamo scelto il tuo perché più basso. È come se mi avessero dato una pugnalata anche perché era il primo in cui ho aggiunto anche il servizio del numero verde gratuito e gli interventi h24, insomma dei servizi di un certo livello e quando ho attaccato invece di essere felice per aver preso il quinto condominio del 2019, sono rimasto seduto per mezz’ora sulla sedia per capire cosa sto sbagliando: è proprio deprimente essere scelti per il prezzo più basso, quando dai il massimo per offrire servizi di alto livello”. Beh, vedete quanto sono relative le cose nella vita? Emilio prende un condominio a €100 ad unità immobiliare ma è comunque un pochino scontento e si sente un po’ frustrato, perché? Perché c’era un altro amministratore che aveva fatto un’altra offerta a questo condominio ed il suo preventivo era più alto quindi il motivo per cui è stato scelto Emilio  era sulla base del prezzo. E veramente i motivi per cui ti scelgono sono importanti, perché dopo sono quelli che poi segnano il rapporto a venire con i condomini quindi il pericolo qual’ è? Emilio lo ha capito: se ti scelgono per il prezzo basso, molto probabilmente un domani ti potrebbero ricambiare per un prezzo ancora più basso. Bene, questo lo avevamo detto tante, tante, tante volte, infatti pur un ottimo prezzo quello di €100 ad unità immobiliare Emilio comunque ha ben chiaro e ben presente questo punto. Poi scorrendo ancora la chat, c’è la visita al SiF Italia da Ruffino con alcuni corsisti del corso Più Condomini, quindi siamo andati ospiti in gruppo dall’amministratore più grande d’Italia che ha aperto le proprie porte ad altri amministratori; infatti una delle cose che ci ha detto durante l’incontro è che è preoccupato perché fondamentalmente lui non ha concorrenti, non c’è un analogo a Sif Italia in Italia, non c’è un altro amministratore di condominio che si avvicini al suo livello e per lui anziché essere una fonte di contentezza è una fonte di preoccupazione. Comunque ne abbiamo parlato ampiamente nella puntata del podcast specificatamente dedicata a questo;  poi leggo   Giuseppe che scrive: “Buonasera a tutti, su uno dei tre numeri di imprenditore condominiale mi ricordo era presente un articolo sulle assunzioni per i dipendenti – che è praticamente un tasto dolente sempre  aggiungo io – qualcuno mi potrebbe dire in qualche numero era presente?  Non riesco a trovarlo”. David gli consiglia di vedere il numero di Gennaio quindi numero zero dove c’è l’articolo di Ampit che parla dei contratti molto vantaggiosi per l’assunzione delle persone.  Vedo qui e do il benvenuto nel gruppo a Pasquale Passarelli, Paolo Bigati segnala l’articolo del Sole 24 Ore dove c’è la statistica che l’amministratore piace il 55% dei condomini ed è un qualcosa che viene inizialmente accolto come un qualcosa di positivo perché praticamente più della metà dei condomini apprezza il proprio amministratore, cosa che fa piacere, ma in realtà la risposta di David è che scritto così sembra una cosa buona, letta in altro modo, l’amministratore di condominio sta sulle palle ad una persona su due; come diciamo sempre si deve lavorare ancora molto sulla percezione:è una statistica se fosse applicata ad un’azienda qualsiasi, non sarebbe accettabile e questa considerazione l’ho sentita da Francesco Di Castri e mi trovo assolutamente d’accordo con questa interpretazione cioè qualsiasi altra azienda che avesse un 45% di clienti insoddisfatti fallirebbe domani.   Do il nostro benvenuto a Mauro Saraino che si aggiunge nel gruppo e di nuovo si cazzeggia con il barbecue e vari modi per fare il barbecue. Andiamo avanti e qui Maria Cristina Boscato scrive: “Buongiorno. Ieri ero dal dentista e accanto a me c’era un cubo trasparente dove si poteva mettere in formato anonimo un questionario con una serie di domande a cui rispondere per migliorare il servizio.  Qualcuno di voi ha mai fatto un sondaggio di questo tipo chiedendo ai propri condomini cosa apprezzano del vostro operato e cosa invece è da migliorare?  Un’ottima osservazione, tanto è vero che Gian Carmine Nastari, Emilio Giffi  e David, tutti scrivono che è un’ottima osservazione ed un’ottima idea. Gian Carmine scrive: “ Sì, fatto ed è un buon modo per capire il proprio operato”.  Emilio scrive: “ Buongiorno, si, vero: un feedback da parte dei clienti condomini è fondamentale per correggere eventuali inefficienze”. Però David mette in guardia scrivendo che: “ E’ una buona cosa da fare ma le risposte vanno sempre prese con le pinze, perché le persone spesso non sanno davvero cosa vogliono ed è anche vero che qualche spunto interessante a volte esce fuori. Io ad esempio l’ho fatto in passato nei negozi ad un cliente ha suggerito di offrire il caffè. Ho messo subito una macchinetta a cialde in ogni negozio e viene offerto il caffè ad ogni persona che entra al negozio. Ho ricevuto in seguito – scrive David – tantissime testimonianze positive proprio per l’attenzione al cliente e soprattutto ho predisposto bene le persone prima di arrivare alla fase della trattativa”. Per cui assolutamente questa osservazione è molto valida e questo è anche un altro argomento interessante di cui si è parlato nel gruppo Telegram. Gianluca Biondi scrive: “Salve a tutti, domanda per tutti i miei colleghi: devo fare dei lavori in un condominio che amministro. Siamo su un valore approssimativo di circa €200000 e so che esiste un modo per ottenere un finanziamento dalla banca, non so però a chi chiedere e cosa comporta questa scelta. Qualcuno di voi ha esperienze in merito? Grazie a chi potrà aiutarmi”. Non leggo quale risposte ma Gianluca è stato aiutato nella risposta a questa domanda, il che è un altro valore aggiunto di questo gruppo di scambio,  è un gruppo aperto a tutti per cui se non sei ancora iscritto e lo stai valutando, iscriviti senza alcun tipo di problema, senza alcun tipo di timore. Poi proseguiamo e viene reso pubblico il nome dell’amministratore condominiale di successo del numero di luglio, che è Simona Bastari che si unisce al gruppo e quindi anche a lei do il nostro Benvenuto nel gruppo Telegram di Imprenditore Condominiale.

Gian Carmine invece scrive: “ Stamattina ho avuto il piacere di conoscere Filippo Fitti;  abbiamo condiviso pareri ed opinioni su Imprenditori Condominiali, sul marketing a risposta diretta e ovviamente parlato del nostro lavoro. Un’altra bella dimostrazione che è possibile lo scambio e non solo la concorrenza tra gli amministratori di condominio. Gian Carmine scrive che: “Da quando a Gennaio ho deciso di portare tutto sul Cloud – si parla adesso nel gruppo dei software e del fatto che alcuni software sono presenti direttamente sul computer e altri sul Cloud  – quindi Gian Carmine scrive che  da quando ho portato tutto sul Cloud, con qualsiasi device quindi pc, smartphone,  tablet, posso lavorare ovunque mi trovi senza il rischio di perdere dati ed informazioni”. E poi si scatena tutta una discussione se sia meglio il cloud o avere tutti i dati in locale sul computer e Paolo Pasina racconta la sua storia di come abbia investito ben €60000 in software per ottimizzare il flusso di lavoro dello studio che gli ha portato benefici enormi e poi se sei interessato ad approfondire tutti questi argomenti, non te li sviscero perché sennò sono già arrivato a 25 minuti e ti dico che non ho ancora parlato di tutti i temi che abbiamo affrontato nel mese di giugno. Penso che  finisco con giugno e non tocco neanche luglio, perché gli argomenti sono veramente tanti, per cui ti consiglio di entrare nel gruppo che sta diventando veramente un posto, un deposito di tanti spunti, tante conoscenze e tante informazioni di valore, assolutamente gratuitamente.  Scorrendo ancora vedo che altri quattro imprenditori condominiali che sono stati al corso Più Condomini – imprenditori condominiali romani – si incontrano per valutare la collaborazione, un’altra cosa molto bella. Gian Carmine scrive: “ Storia triste. Oggi parlavo con la titolare delle imprese di pulizie che mi segue i condomini, ad un certo punto mi fa: Giancarlo non riesco a trovare dipendenti da inserire anche solo part-time perché la questione è che questi preferiscono avere il reddito di cittadinanza” e si sviluppa tutto il discorso  sulla ricerca del personale. E va avanti e poi dopo io scrivo un post, una risposta piuttosto articolata, dove dico che la questione della selezione del personale può essere letta da due angolazioni, ma prima vediamo la cornice generale e i dati di fatto. È un dato di fatto che storicamente è andata che in ogni nel primo dopoguerra si sono rimboccati le maniche, hanno fatto tanti sacrifici per la responsabilità che avevano verso le proprie famiglie e hanno lavorato sodo con estrema abnegazione ed hanno prodotto tanta ricchezza. Nello stesso momento hanno avuto un pensiero che li ha fregati e apre il giudicato il futuro dei loro figli e nipoti e il pensiero è stato: “Io ho faticato tanto e ho fatto tanti sacrifici, non voglio che lo stesso accada ai miei figli, peggio ai nipoti, quindi gli faccio trovare tutta la strada spianata e tutto pronto. Non devono pensare a nulla e non devono fare sacrifici”:  questo è stato il pensiero che li ha fregati i nostri nonni. Il risultato è che l’Italia ha una generazione di quarantenni e cinquantenni che non sanno dove sta di casa il senso di responsabilità e cosa sia il sacrificio e continuo con quest’analisi e se ti interessa come finisce entra nel gruppo Telegram e fai la ricerca di questo post che poi alla fine viene apprezzato molto. Do il benvenuto a Christian Longo, a Libero Cafaro di Hight Cover srl e Giuseppe Granata; viene annunciata scorrendo ancora più giù la conversazione dell’uscita gratuita della Bibbia delle associazioni, raccolta di 59 associazioni degli amministratori di condominio messi tutti insieme, che era uscita gratuitamente per chi la richiedeva e ora è possibile averla soltanto facendo l’abbonamento al Magazine Imprenditore Condominiale. Sto per concludere questo podcast con una storia raccontata da Mauro Saraino, che racconta come ha iniziato a fare l’amministratore di  condominio e poi racconta di come  ha scoperto il nostro gruppo, come ha scoperto  il gruppo Telegram, ha scaricato gratuitamente l’E-book che viene dato come omaggio  a chi entra ne gruppo, e come applicando le conoscenze e le nuove informazioni che ha letto sull’E-book perché ha avuto dei risultati immediati, perché  ha scritto degli annunci su Facebook che gli hanno portato la richiesta di un preventivo e questo è il senso del perché noi facciamo questo progetto proprio per dare agli amministratori di condominio tutti gli strumenti per poter acquisire nuovi condomini e per poter gestire il proprio condominio da imprenditore. Infine do il benvenuto a Stefano Preziosi, che vedo che si è unito  nel gruppo e guardate a questo punto finisco la puntata del podcast e considerate che in 30 minuti ho raccontato a sommi capi quello di cui si è parlato nel gruppo in un mese, per cui se tu già fai parte del gruppo,  continua a farne parte, continua ad interagire attivamente  con altri colleghi e non aver paura di esporti e di dire la tua, partecipa alle conversazioni e se invece non fai ancora parte del gruppo Telegram  di imprenditore Condominiale,  vai sul sito www.telegramimprenditorecondominiale.it  e unisciti al gruppo per partecipare attivamente alle conversazioni che come vedi sono stimolanti e  arricchiscono reciprocamente. Con questo termino la puntata e ti saluto. Ciao

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